Autore Topic: Un altro pezzo d'Italia diventa cinese  (Letto 242 volte)

Online pegaso_grigio

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A volte la "macchina" del tempo.... è soltanto una moto

Offline yumax

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #1 il: 07 Ottobre 2018, 08:16:24 »
Grandissimi industriali italiani che producono aziende da vendere.

Pirelli, Versace, Ducati, etrc...

Offline Tizio.8020

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #2 il: 07 Ottobre 2018, 09:50:38 »
Perdonami, ma accomunare "Versace" ai "grandissimi Industriali" mi irrita...
Gianni Versace, che oltre ad essere stilista era anche un Imprenditore, è morto da oltre ventanni...

La paura è che "Moto Morini" sia solo un Marchio da appiccicare su scooter e moto Cinesi di fascia bassa, al pari di "Benelli", "SWM" etc.
Non ci sono più progettisti come Lambertini...

 Vero che con "SWM" si è almeno tentato di mantenere a produzione qui da noi, perlomeno per le moto on-off e fuoristrada.

Online Stefano B.

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #3 il: 07 Ottobre 2018, 11:44:03 »
Questa mattina ho trovato i miei Corsaro Regolarità in un mare di lacrime [evil]

per consolarli gli ho raccontato la storia della Zundapp del 1984 (120 vagoni treno di macchinari che se andavano in China), la morini di adesso effettivamente era già un'altra storia

Offline yumax

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #4 il: 07 Ottobre 2018, 13:30:54 »
Perdonami, ma accomunare "Versace" ai "grandissimi Industriali" mi irrita...
Gianni Versace, che oltre ad essere stilista era anche un Imprenditore, è morto da oltre ventanni...

La paura è che "Moto Morini" sia solo un Marchio da appiccicare su scooter e moto Cinesi di fascia bassa, al pari di "Benelli", "SWM" etc.
Non ci sono più progettisti come Lambertini...

 Vero che con "SWM" si è almeno tentato di mantenere a produzione qui da noi, perlomeno per le moto on-off e fuoristrada.

Tizio intendo dire che I due Fratelli Versace superstiti invece di pensare a dare un seguito alla loro attività cercando di fare come fa, fino ad oggi un Armani sono stati ben felici di vendere anche loro l'azienda.
Manco ne avessero bisogno di tanti soldi.
Poi dal punto di vista industriale potrei fare un elenco infinito di illuminati industioti itaGliani che sanno fare bene gli affari loro e al momento piu proprizio vendono a fondi e competitors.

Per Morini il piano era chiaro fin dall'inizio e l'unica cosa da sperare è un caso simile alla Volvo, ma la Morini non è la volvo....

Offline Tizio.8020

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #5 il: 07 Ottobre 2018, 17:44:05 »
Il problema è che i due "fratelli" (di cui uno , è benbrutto!) non hanno nemmeno un mignolo della vena creativa dello scomparso Gianni!
Hanno vivacchiato sul nome, campandoci, ma chiamarli "stilisti" è farlo rivoltare nella tomba...



Offline yumax

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #6 il: 07 Ottobre 2018, 19:33:39 »
Il problema è che i due "fratelli" (di cui uno , è benbrutto!) non hanno nemmeno un mignolo della vena creativa dello scomparso Gianni!
Hanno vivacchiato sul nome, campandoci, ma chiamarli "stilisti" è farlo rivoltare nella tomba...
Ok adesso intendo il tuo dire e sono anche io della stessa idea  :ok: :ok:

Offline Topogigi

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #7 il: 07 Ottobre 2018, 20:49:09 »
Il  nocciolo della questione è: il motivo della vendita?!?
Usa la TESTA, Luke...

Online Stefano B.

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #8 il: 07 Ottobre 2018, 21:01:48 »
Versace o Morini  :rotolol: :rotolol: :rotolol:

Online pegaso_grigio

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #9 il: 07 Ottobre 2018, 23:10:20 »
A volte la "macchina" del tempo.... è soltanto una moto

Offline Tizio.8020

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #10 il: 07 Ottobre 2018, 23:22:54 »
MoLini, MoLini.
VeLsace non lo capiscono, i Cinesi!

Offline nick350ER

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #11 il: 08 Ottobre 2018, 09:56:18 »
Morini era destinata a non sopravvivere probabilmente. Jannuzzelli, quando nel 2015 ha rilevato il marchio ,secondo me ha solo fatto "immagine", di moto reali su strada non se ne sono viste. Le moto si vendevano on-line o in fabbrica secondo lui!!
Non sarebbe sopravvissuta,  come non sarebbero mai "rinati" marchi come Benelli, SWM, Mondial, Fantic se non ci fossero accordi a vario livello con patner cinesi.
Gli unici marchi rimasti in mani italiane infatti non esistono piu' ( Cagiva, Gilera, Laverda).
Allora meglio vedere per strada una Benelli/SWM/Fantic  (dopo trent'anni se ne iniziano a vedere un po' in giro solo dopo la loro "cinesizzazione" ) prodotta in Cina ma magari disegnata e progettata in Italia.
Avete letto l'intervista rilasciata al riguardo da Lambertini? se parla cosi uno che ci ha messo anima e competenze per una vita il Morini!
« Ultima modifica: 08 Ottobre 2018, 09:59:21 da nick350ER »

Offline Tizio.8020

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Re:Un altro pezzo d'Italia diventa cinese
« Risposta #12 il: 08 Ottobre 2018, 10:48:15 »
A me sta bene vedere moto prodotte da case di "Proprietà" Cinese, ma voglio che siano costruite qui.
SWM assembla qua, i fornitori (non tuti) e le Maestranze sono Italiani.
Se devono solo rimarchiare un prodotto "CHinese",  assemblato in China, mi va bene che resti il Marchio originale...