Autore Topic: DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...  (Letto 177 volte)

Offline lambretta74

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DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...
« il: 12 Novembre 2019, 13:16:42 »
DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...

Leggo di diverse e spiacevoli esperienze con reimmatricolazioni, omologazioni e aggiornamenti di libretto.

Purtroppo il sistema normativo sta mutando, ed è impossibile non vederlo. Anni fa le "modifiche" o reimmatricolazioni, in un'Italia (ed Europa) in crescita e con un forte mercato dell'usato, erano ammesse, quasi favorite; adesso, si  incentiva fortemente la prima immatricolazione di auto nuove, e ci si disinteressa (per non dire altro) di tutte le modifiche alle vetture considerate "vecchie", che si impantanano in norme e regolamenti che nessuno ha più interesse ad aggiornare.

Tutto questo, mentre il concetto stesso di auto d'epoca (e quindi auto da tutelare) sta perdendo terreno alla velocità della luce, complice anche l'ingordigia di alcuni, che hanno fornito lo spunto ai media per creare agli occhi dei cittadini la figura inesistente dei "bollaroli" e dei "furbetti inquinatori", nonostante le auto vecchie circolanti siano davvero una minoranza . Tutto questo si proietta  nell'apparato regolamentare; si pensi alla reintroduzione del bollo alle ventennali, poi ridotto, nonchè alla nuovissima proposta comunitaria di ritassare TUTTI i veicoli, anche se vecchissimi, anche se fermi, in base a due fattori: una tariffa base per la classe inquinante e una variabile per i km percorsi. Con l'incognita dell'idea di obligare all'assicurazione anche i veicoli fermi, addirittura anche se senza targa... idea derivata da giurisprudenza (sentenza) comunitaria, a cui si collega quella di obbligare anche i veicoli non utilizzati ad essere in regola con la revisione.

E' evidente che nel futuro, con un mezzo "d'epoca" ( che per il sistema normativo sarà sempre più e solo vecchio, inquinante, da limitare se non eliminare) si andrà incontro , oltre alle spese "tecniche", anche ad una tassazione sempre maggiore, obblighi sempre più stringenti, e contestualmente limitazioni alla circolazione sempre più elevate. Immaginate di dover ripagare centinaia di euro di bollo, 400 di RC, revisioni, per moto ed auto ferme 28 giorni su 30, e bloccate fuori dalla città.
Trasformando il tutto in un "gioco da ricchi."  Assurdo, ma è questa la tendenza.
cit.
...Mah?

Offline bigbore

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Re:DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...
« Risposta #1 il: 12 Novembre 2019, 15:20:32 »
auto e moto d'epoca senz'altro sono già adesso un gioco "non per tutti" e diventerà "gioco da ricchi" in breve tempo.
Daltronde lo stesso trend si osserva anche per veicoli non d'epoca, possedere un veicolo diventa sempre più oneroso sia per mantenerlo burocraticamente impiegabile (assicurazione, revisione, bollo ecc.) sia per impiegarlo (manutenzioni, carburanti, parti di usura ecc.).
Le formule di "affitto" dei veicoli si fanno sempre più allettanti oltre a quelle di proprietà "a canone" che lascianoa terzi l'onere di gestire il veicolo.
Inoltre credo che si stia consolidando l'orientamento di stampo diciamo comunista, in merito al "possesso" di qualsiasi cosa, possedere è una colpa da espiare a suon di tasse, che sia auto o casa o qualsivoglia bene.

Su youtube c'è un certo ing. Carlo Negri che stà cercando si aggregare attorno a se quante più persone per fondare un partito il cui progetto è di rimettere lo stato al servizio del cittadino (se mai lo sia stato) e non viceversa come attualmente, nel frattempo combtte la sua battaglia per liberare l'automobile dalle pastoie fiscali e burocratiche.

Offline Gatto Silvestro53

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Re:DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...
« Risposta #2 il: 12 Novembre 2019, 15:45:02 »
Carlo Negri dice un sacco di cosa sacrosante e interessanti, peccato che lo faccia con quella recitazione alla Mughini che non riesce proprio a starmi simpatica ...
Il problema dei piccoli partiti da 0,5% è che non avranno mai voce in capitolo finché non capiranno di unirsi sotto un unico "cappello" con un pensiero comune sulla visione delle funzioni dello Stato anche se focalizzati ognuno sul proprio obiettivo primario. I partiti tradizionali venduti al sistema non si potranno mai abbattere finché avranno in mano giornali, TV e gli enormi "sussidi" materiali di banche, multinazionali e grandi lobby ...
Facciamocene una ragione!
Maurizio
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Offline Apelle

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Re:DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...
« Risposta #3 il: 12 Novembre 2019, 22:54:54 »
un unico "cappello" con un pensiero comune sulla visione delle funzioni dello Stato
Eh, ok, e fin qui ancora ancora ci si potrebbe anche quasi arrivare, peccato che...

anche se focalizzati ognuno sul proprio obiettivo primario.
... che questo rovini tutto.
Come è sempre stato, peraltro...
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Offline Gatto Silvestro53

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Re:DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...
« Risposta #4 il: 12 Novembre 2019, 23:14:05 »
Probabilmente non sono stato capace di spiegarmi. Il "focalizzarsi" era inteso come lavorare su quello che si conosce bene e che si è capaci di portare avanti o migliorare, non farsi gli affari propri ...
In pratica essere gli "specializzati" di un determinato settore.
Maurizio
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Offline Apelle

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Re:DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...
« Risposta #5 il: 13 Novembre 2019, 09:14:06 »
Nono era chiarissimo.
E sarebbe anche la cosa più giusta.

Il problema è che nello stesso momento in cui tu attui una qualsiasi separazione di funzioni/compiti/obbiettivi e quant'altro, nasce in parallelo la pretesa di ciascun "settore" di essere il più importante/giusto/santo.
E immediatamente di conserva parte la diatriba ideologica.

E' inevitabile, siamo così.

Basta vedere le resistenze epocali a tutte quelle cose/attività/abitudini che richiedono un (spesso pure piccolo) sacrificio a fronte del bene comune o, "peggio ancora", a fronte del bene di entità/situazioni non immediatamente materializzabili o abitualmente considerate non sufficientemente degne di essere persino considerate.
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Offline federosso

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Re:DALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE IN POI...
« Risposta #6 il: 13 Novembre 2019, 10:16:32 »
....

Basta vedere le resistenze epocali a tutte quelle cose/attività/abitudini che richiedono un (spesso pure piccolo) sacrificio a fronte del bene comune o, "peggio ancora", a fronte del bene di entità/situazioni non immediatamente materializzabili o abitualmente considerate non sufficientemente degne di essere persino considerate.

concordo e ho la sensazione che in qualche modo l'argomento del topic per come è presentato possa rientrare nell'esempio di Apelle.
...Infatti quando poi guidi una moto "tua" ti sembra sempre di essere riuscito a migliorare le cose che non ti piacevano, e anche se...non è così, si gusta più serenamente la guida! eggià... (Duc27)