Autore Topic: Da che modello Bi4 partiamo?  (Letto 5398 volte)

Offline luca600

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #30 il: 27 Novembre 2018, 22:49:26 »
l'alternativa, costi a parte, è questa. va tenuto conto che con questa c'è l'avancorsa che probabilmente soddisferebbe l'esigenza dei 100 mm.

(Attachment Link)

Queste le fanno dietro a casa mia...

Offline RC_true

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #31 il: 27 Novembre 2018, 23:30:17 »
Ragazzi...pure se la discussione è interessantissima, ho avuto e continuo ad avere pochissimo tempo per seguirla!
Detto che penso che un RC od un R ben preparati siano un mezzo perfetto per questa manifestazione, l'idea di "specializzare " un NW sia stuzzicante e assolutamentenon assurda: se quest'anno Renato Zocchi si è giocato la gara in sella ad una Honda XADV....figuriamoci se una NW non ce la potrebbe fare (poi...bisogna trovare un Renato Zocchi bianellato però.....a me il Renato mi ha passato sull'Assietta durante la HAT...e vi sico che faceva dei numeri sconosciuti ad un umano tipo...per manettoso che sia!!).

Andando velocissimo direi:

1) Ruote 19/17...semplici da trovare e pneumatici sufficientemente adatti a bizzeffe!
2) Forcelle ed ammortizzatore dell'R...solo ridotte in altezza
3) Un freno anteriore a disco da 300...ce n'è d'avanzo!

Basta...non serve altro!

La scelta dei pneumatici è quella più tosta: non potendo cambiarli quando si vuole è la cosa che mi perplime di più!
Io starei su delle tassellate leggere, tali da permettere una percorrenza su asfalto a busso e una percorrenza su fuoristrada allegra ma non troppo...l'importante sarebbe non piantarsi...che lì perdi le giornate!

Certo...se vogliamo essere competitivi...ci studiamo il percorso e con due treni di gomme ed una assistenza che ci segue, scegliamo il set ideale a seconda del giorno!

Comunque...se vogliamo competere per l'Assoluta...il problema è il pilota....credete a me!!!

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #32 il: 28 Novembre 2018, 02:02:50 »
Benvenuto nella discussione, Romolo.
Quando nei tuoi ritagli di tempo avrai l’oppoprtunità di leggere con attenzione le varie sezioni della discussione su questo progetto fuori dagli schemi, vedrai che non si parla solo di rendere più specialistica una NordWest per un evento come la Gibraltar, ma anche di porsi delle sfide tecniche sia nel settore ciclistico (soprattutto) che motoristico (in seconda battuta, ma sempre stuzzicante). Una ulteriore sfida, non ancora sfiorata negli interventi, ma a cui sia tu che io siamo particolarmente sensibili, è la riduzione drastica del peso del mezzo, ottenibile lavorando su entrambi i settori (motore soprattutto).

In primo luogo la moto dovrà rimanere una NordWest nelle sue caratteristiche peculiari, sia tecniche “da libretto” (misure di cerchi, gomme, dischi ecc), che estetiche (ruote a raggi* a parte, purtroppo).
Il tuo suggerimento, semplice ed efficace, di RCzzare la NW, cozza quindi con questi presupposti, tecnici (ruote, freni) che estetici (forcelle e di nuovo freni). Concordo con te per la gommatura tassellata “leggera” al fine di lasciare alla NW la proverbiale efficacia su asfalto; le gomme, che anch’io consideravo un grosso problema, le ho trovate di più fabbricanti, nelle misure che ci interessano (vedi foto). Anche la “motardizzazione” di sospensioni più crossistiche delle originali NW è una soluzione quasi obbligata, come tu proponi.
La volontà di conservare la linea NW è data principalmente sia dalla necessità imposta dal regolamento della gara di avere moto rispondenti alla caratteristiche originali e regolarmente munite di certificato di revisione non scaduto, che dal piacere di trovare una ”Vecchia Signora” col suo elegante abito, in competizione con le spigolose e appuntite “ragazzine” moderne senza sfigurare, anzi ...
L’aderenza all’originalità è ancora più importante in caso di malaugurati “problemi” nella circolazione sulle strade aperte al traffico, circostanza in cui le assicurazioni si potrebbero attaccare alle eventuali incongruenze fra le varie misure a libretto e quelle facilmente verificabili sul mezzo coinvolto.

Per la questione “pilota”, ovviamente il problema non dico sia marginale, ma sicuramente da discutere. L’obiettivo a mio parere non può essere l’Assoluta, ma la supremazia nella classe fino a 600, oltre che nelle “Aged Bikes”, quest’ultima già vinta quest’anno da Andrea Bruna con la sua RC600.
Sarebbe perfetto se fosse “Aged” anche lui ... Tu che fai a fine giugno del prossimo anno?
Maurizio


P.S.
* Si potrebbero utilizzare quelli per le supermotard in magnesio forgiato, ma a parte il disegno sempre troppo moderno c’è da considerare il costo ... Non c’è budget per materiale extra marchio e dovremmo utilizzare ciò che abbiamo in casa e siamo disposti a mettere nel gioco. Io ho delle 5 razze in carbonio libere al momento (vedi foto), ma non passerebbero le verifiche; forse verniciandole ...  :fiufiu: :fiufiu: :fiufiu:
M.
« Ultima modifica: 28 Novembre 2018, 02:07:09 da Gatto Silvestro53 »
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Offline bigbore

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #33 il: 28 Novembre 2018, 10:09:15 »
ma io un mozzo aprilia tuareg wind 600 dual disc da dare per la causa lo avrei.....
Potrei dire che a questo punto ho l'avantreno completo con ruota da 21" due pinze due dischi, forcella e perno  ruota e trapezi.
Purtroppo il progetto guzzi NTX v. 2.0 è abortito complice l'alienazione del guzzi e pertanto se servisse ci sarebbe il tutto.
Forse la forcella è troppo lunga ma per stare sul NW basterebbe accorciare la corsa,  in un colpo solo si risolve l'avantreno; resta da vedere se quella forcella paioli è buona abbastanza.
"Ecci alcuni che altro che transito di cibo e aumentatori di sterco chiamar si debbono, perché per loro alcuna virtù in opere si mette; perché di loro altro che pieni e destri non resta”.

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #34 il: 28 Novembre 2018, 11:58:39 »
Bene Big, teniamo da conto l'offerta per quando faremo una lista di cose disponibili a costo Zero.
Che diametro hanno i dischi dell'Aprilia?
Maurizio
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Offline yumax

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #35 il: 28 Novembre 2018, 18:37:08 »
Per l'impianto nuovo doppio disco in foto ci vuole dei bei soldini. (circa 1300 euro)
Da notare che nel kit sopracitato le pinze sono a singolo pistone è se frenano quelle...

hai ragione ho solo sbagliato foto.

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Offline yumax

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #36 il: 28 Novembre 2018, 18:39:01 »
E non capisco perché vuoi montare pinze diverse dalle Grimeca, forse mancano di potenza o cos'altro?!?

no no,
le grimeca fanno anche bene il loro lavoro, le Brembo credo un pò meglio e sicuramente hanno piu reperibilità di ricambi, non ultimo sono piu belle.

Offline yumax

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #37 il: 28 Novembre 2018, 18:39:40 »
Per quanto riguarda il maledetto mozzo anteriore io terrei presente anche la dritta del Liba che propone il mozzo della Yamaha Supertenere' che è di più facile reperibilità.

appunto che insisto con pezzi ex KTM sono sicuramente piu adattabili e la forca è mediamente piu reperibile a prezzi discreti.
poi se proprio devo daggiungere qualche cosa per divagare dico perchè no quelle del BMW F800 dd, oppure quelle del Africa twin etc.
« Ultima modifica: 28 Novembre 2018, 18:42:30 da yumax »

Offline Topo gigi

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #38 il: 28 Novembre 2018, 19:30:04 »
Yumax grazie della risposta, magari avessimo la  disponibilità di avantreni BMW o kappa.   
La diatriba dei cerchi non è da sottovalutare.
Dunque se non possiamo utilizzare cerchi a raggi, cosa possiamo fare??
Cerchi originali con tre razze ne abbiamo ma non sono utilizzabili per far off di una certa entità, si deformano facile  e sono pesi. Se ci fosse la possibilità di utilizzare cerchi in lega con più razze il problema migliorerebbe sensibilmente ma la domanda è: si può utilizzare un cerchio in lega con più di tre razze? A parer mio se dobbiamo rischiare tanto vale partecipare con dei funzionali cerchi a raggi.

Offline RENATO

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #39 il: 28 Novembre 2018, 20:02:35 »
lo so che spengo gli entusiasmi per trasformazioni, ma la moto migliore per fare quel giro, a mio giudizio è un RCR come quello che ha già fatto con successo il giro, in ottime condizioni e con maggiore capienza di benzina. Li il fuoristrada ho visto farlo e quindi  l'R si comporta magnificamente, ma si comporta ottimamente  anche su asfalto... ci vorrebbe quello che in Gilera avevano già fatto e cioè un Baja, magari non esasperato di motore ma semplicemente un R con serbatoi più grandi ed ergonomici. Io la penso così. poi sono d'accordo con Romolo, ci metti un pilota e fai i primi posti o perlomeno giri tondo tondo a quel plasticone honda.

Offline Topo gigi

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #40 il: 28 Novembre 2018, 20:51:10 »
Allora se Renato Zocchi è un alieno cioè il pilota fa così tanto la differenza, significa che l'Honda ADV è un cancello travestito da moto.

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #41 il: 28 Novembre 2018, 21:39:55 »
Riporto il discorso all'inizio ribadendo che in questo caso non vogliamo ripetere o fare quello che potrebbero fare altri semplicemente con una RC a posto, ma con qualcosa di mai utilizzato per queste cose. La NordWest sembra il cacio sui maccheroni, lasciata il più possibile "simile" all'originale, ma molto più leggera, efficace in fuoristrada, prestante e affidabile. Ruote a raggi, naturalmente, lì non si scappa.
Le forcelle suggerite da Yumax restano la scelta al momento più papabile. Marzio riesci a misurare l'avanzamento del perno ruota, per cortesia, così facciamo l'avancorsa giusta?
Poi, chi ce le mette :rotolol:?
Maurizio
« Ultima modifica: 28 Novembre 2018, 21:41:41 da Gatto Silvestro53 »
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Offline yumax

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #42 il: 28 Novembre 2018, 21:41:07 »
Allora se Renato Zocchi è un alieno cioè il pilota fa così tanto la differenza, significa che l'Honda ADV è un cancello travestito da moto.

forse volevi dire una moto travestita da cancello.

comunque un "manico" sa far andare qualunque cosa un umano un po meno.

Io sono sicurissimo che con un nordy si recupera in strada quello che "Forse" si perde in of road.

Offline Tizio.8020

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #43 il: 28 Novembre 2018, 21:48:28 »

quella posteriore può essere composta dal mozzo RC e canale 5,00 x 17 raggiatura quella che vuoi.
Quella anteriore è il vero problema, NON esiste un mozzo da montare paro paro.
Il mozzo che più si avvicina è quello del Aprilia Tuareg Wind 600 DD ma vanno cambiati i cuscinetti mettendo dei supe fini da diam interno 17 mm al posto dei 15 dell'aprilia. poi vanno fatti fare i dischi da 260 mm spessore 5 - 6 m.

[/quote]

Dalla scheda pubblicata da Maurizio si legge : posteriore canale 4,5", anteriore 3,5 ".
I dischi originali hanno diametro 270 mm.

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #44 il: 28 Novembre 2018, 21:52:01 »
Allora se Renato Zocchi è un alieno cioè il pilota fa così tanto la differenza, significa che l'Honda ADV è un cancello travestito da moto.

forse volevi dire una moto travestita da cancello.

comunque un "manico" sa far andare qualunque cosa un umano un po meno.

Io sono sicurissimo che con un nordy si recupera in strada quello che "Forse" si perde in of road.


Io credo che il vantaggio non sia tanto recuperare o andare più forte degli altri su asfalto (anche ...!), quanto avere un confort e una "tranquillità" che con le tassellate non puoi avere. Io ricordo sempre i tratti asfaltati come momenti di maggior tensione in gara, dovendo essere sempre pronti ad anticipare le situazioni "di pericolo" (non parliamo sul bagnato ...). Il 60% della giornata percorsi in modo più rilassato ti fanno arrivare alla fine meno stanco e stressato.
Poi vedo meglio un pilota con sana esperienza piuttosto che un "pilotone" abituato a chiedere tutto alla moto in ogni momento ...
Maurizio
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