Autore Topic: Da che modello Bi4 partiamo?  (Letto 5398 volte)

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #45 il: 28 Novembre 2018, 22:00:53 »

quella posteriore può essere composta dal mozzo RC e canale 5,00 x 17 raggiatura quella che vuoi.
Quella anteriore è il vero problema, NON esiste un mozzo da montare paro paro.
Il mozzo che più si avvicina è quello del Aprilia Tuareg Wind 600 DD ma vanno cambiati i cuscinetti mettendo dei supe fini da diam interno 17 mm al posto dei 15 dell'aprilia. poi vanno fatti fare i dischi da 260 mm spessore 5 - 6 m.


Dalla scheda pubblicata da Maurizio si legge : posteriore canale 4,5", anteriore 3,5 ".
I dischi originali hanno diametro 270 mm.
[/quote]

Infatti ...
Per il mozzo anteriore non vedo problemi insormontabili. Sarebbe bello mantenere pinze e dischi originali. sia per rispettare la "filosofia" di progetto che per la grande disponibilità di pezzi. L'efficacia è sufficiente comunque. Il mozzo con l'attacco del doppio disco non credo sia impossibile da trovare. esistono quelli colorati (da sabbiare) per le Supermotard e se proprio non ci sono soldi si prendono due mozzi RC, si tagliano a metà e si risaldano le due parti "buone". E' una cosa che si è sempre fatta al costo di una tornitura e una saldatura ... Al 90% sono comunque da rifare le flange per l'attacco dei dischi, se non ce ne sono già da 270 con l'attacco RC.
Volendo allontanarsi dai dischi originali, il mio fornitore me li fa su disegno in inox a 60 euro fissi, 70 euro flottanti ...
Maurizio
« Ultima modifica: 28 Novembre 2018, 22:06:12 da Gatto Silvestro53 »
Un 50ino non diventa perfetto quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...
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Offline Topo gigi

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #46 il: 28 Novembre 2018, 22:06:03 »
Faccio qualche considerazione personal al riguardo.
Questo tipo di competizione coinvolge anche mezzi "hold " chi si inscrive con un mezzo del genere non penso che possa pensare di dominare su mezzi attuali, piuttosto elevarsi su i mezzi paritetici.  La nuova sfida che volevamo proporre non è partecipare  con un pilota pluridecorato su  una Gilera Rc R, cosa che alla fine non dimostrerebbe nulla (!) ma portare a fine gara un pilota comune, su un'altra Gilera possibilmente migliorando il risultato!  Un mezzo particolare che una trentina di anni fa era nato nella testa di qualche lungimirante e che per vari motivi non aveva riscosso il giusto successo. L'idea è che questa moto capostipite di tutti i motard recenti più o meno funzionali a distanza di anni possa sempre dire la sua... Anzi su un tracciato con molti tratti asfaltati e sterrati battuti veloci possa facilitare anche piloti normali o poco esperti.
Il bello sarebbe ripetere il primo posto di Andrea e aver un miglioramento in classifica generale ha conferma della bontà dell'idea.

Offline RENATO

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #47 il: 28 Novembre 2018, 22:22:40 »
ve l'avevo detto che con la mia affermazione avrei spento entusiasmi, ma volevo che mi convinceste... è che le ho entrambe e faccio ancora fatica a pensare al nordwest per campi dopo che scendi dall'R, ma poi pensi al plasticone honda e certo il discorso del nordy non fa una piega  :ok:
« Ultima modifica: 28 Novembre 2018, 23:03:31 da RENATO »

Offline Topo gigi

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #48 il: 28 Novembre 2018, 22:46:31 »
@ Rc True.
Grazie per le dritte che ci ha suggerito e che ci potrebbe continuare a dare. Per inteso la nostra difficoltà sta proprio nel cercare di migliorare una Nordy nel peso e nella sua componentistica piuttosto che nel motore, senza perdere i riferimenti tecnici dell' omologazione cioè mantenere le misure dei cerchi, dei (2) freni anteriori e altro. Se poi ci arrivasse anche qualche pezzo speciale da regalare al motore qui non si lamenta nessuno  :rotolol:

Offline Topo gigi

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #49 il: 28 Novembre 2018, 23:19:15 »
Fantastico un poco... Metti caso, con un mezzo Bianellato azzeccato  [banana]un bravo pilota che sposa la causa si piazza nelle prime dieci posizioni... Sai le sere a venire che processione di personaggi, tutti lanciare nel fosso l'Husky o la kappa di turno :rotolol: :rotolol: :ita

Offline RC_true

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #50 il: 29 Novembre 2018, 10:21:43 »
Allora...ho capito lo spirito...e anche se il mio innato spirito competitivo tende a farmi immaginare sempre la soluzione più performante, mi atterrò allo spirito!!
Una coppia di ruote a raggi la vedo vantaggiosa e si può farla tranquillamente con una coppia di mozzi di qualsivoglia provenienza bianellata, ammesso che si accetti il passaggio al monodisco anteriore; altrimenti ci penso io: vi fornisco un mozzo anteriore del Tenerè 660 o....se aspettate un po’...quello del nuovo Tenerè 690, che è un bel pezzo più leggero!!!
Capisco anche il rimanere fedeli al 17/17...ma al momento non ho idea sul pneumatico ideale; tra l’altro non si farebbe che ritornare al concetto originario: il NW era stato presentato con delle Pirelli leggermente tassellate...non mi chiedete se prototipi o no...e chi se lo ricorda!!!!
Per le sospensioni: se vogliamo strettamente rimanere aderenti all’origine..beh...perchè non mettere delle belle cartucce chiuse dentro gli steli originali e lavorare un po’ su boccole e paraoli per renderle un po’ più scorrevoli? Si tratterebbe di cercare materiale più moderno adattabile a quelle dimensioni...mai fatto, ma penso fattibile!
Per l’ammo posteriore...poco da fare...ci si mette un Ohlins e si chiude il capitolo!

Abbiamo finito!
Quello che io ritengo, invece, necessario fare distruggerebbe l’immagine: aumentare la autonomia!
Ecco...questo è un bel tema: come aumentare la autonomia senza che ce se ne accorga; io penso che se decidiamo di fare un serbatoio in alluminio (o...forse...meglio...un doppio serbatoio, cioè un serbatoio sdoppiato) che sfrutti tutto lo spazio sotto la carenatura ci si arriverebbe!
Ovvio che la idea di renato di pensare ad un allestimento “Baja” sarebbe sicuramente il Top...ma abbiamo detto che dobbiamo preservare quanto possibile la immagine originaria e da adesso stiamo aderenti a questo brief!

P.S.: Non disprezzate più di tanto il Plasticone X-ADV: in fuoristrada ve l’ho detto che se la cava....ovvio che sul brutto brutto allora se non hai il manicone rischi di ritirarti lì; e su strada asfaltata....ho idea che la sua la possa dire più che allegramente....mi sà che anche col NW ci si dovrebbe impegnare..e non poco! Con questo, lungi da me il dire che quella sia la strada giusta!

Offline paolo73

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #51 il: 29 Novembre 2018, 11:19:21 »
Io dico la mia un XRT 600 con ciclistica e ruote R 91/93' non sarebbe buono? :fuma: [banana] :moto

Offline Genio

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #52 il: 29 Novembre 2018, 13:13:23 »
un bravo pilota che sposa la causa si piazza nelle prime dieci posizioni...

C'e' gia' il nome di qualcuno  :ita ?
Due Anelli che fanno battere il cuore..

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #53 il: 29 Novembre 2018, 13:34:58 »
Bene, Romolo, grazie per la dritta sul mozzo anteriore "leggero". E grazie per aver confermato che sin dall'inizio la NW era stata pensata "anche" per un fuoristrada leggero, con gomme immagino dedicate.
Per semplificare e mantenere l'aspetto originale, sarebbe perfetta l'idea di mantenere la forcella di serie modificata, anche se l'escursione è al limite, solo 160mm, sotto il minimo che avevo ipotizzato che è 180mm. L'escursione ideale dovrebbe essere quella che si usa generalmente nelle Supermotard, ma siamo su valori decisamente più alti, per altre sollecitazioni. Non so se qui dentro c'è qualche specialista di "rovesciate" ... Comunque la soluzione proposta si potrebbe almeno tentare. Se poi non funziona, si va oltre.
Per l'autonomia, che è sì un problema, ma non come nel deserto, ho sempre pensato di sfruttare le fiancate con quei serbatoi ausiliari che ricalcano la linea originale, non troppo appariscenti, che sa fare Liba; mi sembra li abbia anche già suggeriti. Si arriva comodamente oltre i venti litri che mi sembra il peso massimo di carburante per mantenere una certa "leggerezza" generale per un pilota "normale" che deve stare una giornata intera in sella. Concederebbero una autonomia sufficiente per fare un solo rifornimento a tappa. Si corre in Europa, nella parte più popolata ...
Vediamo che ci dice ...
Maurizio
« Ultima modifica: 29 Novembre 2018, 14:04:51 da Gatto Silvestro53 »
Un 50ino non diventa perfetto quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...
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Offline RC_true

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #54 il: 29 Novembre 2018, 14:23:04 »
Maurizio...hai ragione:la soluzione dei fianchetti è valida...anche se tenendo lo scarico originale si può usare solo la sinistra. Alnche il mio solito “Compagno di Merende”..il Carlo Venturini (che si è iscritto qui...ma frequenta poco o niente!) si è fatto un bellissimo serbatoio ausiliare sulla sua Cobra...ora gli chiedo che autonomia ha raggiunto!
Capisco che la realizzazione di un serbatoio all’anteriore non sia semplice..se fatta in alluminio...ma si potrebbe pensare anche ad una in vetroresina..ed allora il “mago” Libanori avrebbe ciccia per i suoi denti!
Considerando che il serbatoio del NW (e anche Cobra...quindi)...va’ famoso per la rottura del bocchettone...una soluzione maggiorata, che però non stravolga la linea...potrebbe essere una idea....si tratta di vedere quanto si potrebbe guadagnare!
In merito alla forcella...in effetti 160mm di corsa non sono tantissimi...ma neanche una roba disastrosa: c’è sempre da considerare che questo nostro Nordy dovrebbe essere il famoso tuttoterreno ideale!
Se ci si mette di buzzo buono...però....forse qualcosa dalla originale si può guadagnare....bisognerebbe ci dedicassi un po’ di tempo!!
Tornando alla storia...ti confermo che il Nordie era stato pensato con le semiartigliate...ma poi andava così bene su strada che uscì con le stradali secche!!! Sui depliant originali si vedono quelle gommette...da qualche parte sul Forum ci deve essere!

Offline RENATO

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #55 il: 29 Novembre 2018, 14:31:08 »
si si come Romolo ho capito anch'io in ritardo lo spirito, e anche io conservo il mio spirito competitivo; con questo che vedete sotto su una gara con queste caratteristiche hai da dire la tua pure su assoluto; te la giochi anche con mezzi attuali, ne sono convinto.

Offline Filippo

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #56 il: 29 Novembre 2018, 17:43:00 »
E la R su asfalto si comporta niente male
Fidatevi di ciò che scrivo, non è farina del mio sacco. O me l'hanno suggerito oppure l'ho visto scritto da qualche parte visitors can't see pics , please register or login

Offline liba

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #57 il: 29 Novembre 2018, 19:18:20 »
il cobrone: 12 anteriori, 6,5 il posteriore sx e 3,5 litri il posteriore dx. - autonomia 22litri che ti concedono un buon 300km di tranquillità.

l'alimentazione - senza mettere la pompetta a depressione - viene assicurata da una pompetta elettrica (10 euro su aliexpress) che travasa dai posteriori all'anteriore sul rubinetto originale del cobra lato sx, quello che non usiamo mai.. fatto apposta quindi per questo lavoro di travaso, travaso che si può fare anche in itinere senza fermata, in quanto gestito da interruttore a manubrio.

tra l'altro la mitica pompetta.. si può usare per irrorare il carburatore, dopo mesi fermata , facilitando non poco l'avviamento..

è vero che il cobra ha il difetto di rompere la filettature del bocchettone originale, ma si trovano "in commercio" le filettature di alluminio ricavate dal pieno da incastrare con un filo di colla bicomponente ed i problemi son finiti.

chiaro che comunque è impensabile usare un telaietto R, per supportare i serba posteriori, troppo leggero e facilmente pieghevole in caso di caduta,

quanto al perchè dell'uso del serbatoio originale... è indistruttibile ed è una garanzia, con quello torni sempre a casa. non che io non abbia fiducia della vtr - con qualche etto in più tiene più dell'alluminio che nelle cadute puntualmente crepa nelle saldature...se poi uso il carbonkewlar tiene le martellate..
volentieri vi racconto le mie esperienze, ma non sono mai oro colato. Per cui se volete, ascoltate provate e copiate, ma se poi non va bene.. non voglio nè responsabilità nè giudizi gratuiti. a vostro rischio e pericolo. Vi avevo avvisato

Offline Tizio.8020

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #58 il: 29 Novembre 2018, 20:46:24 »
 [CFASD] [CFASD] [CFASD]

Sta a vedere che tutto il tempo passato a "giocare" con la RC l'anno scorso non l'ho buttato?

Allora, la ricetta è questa:
Telaio Nordwest con sottotelaino in lega leggera della R ( ed il suo paracoppa in lega), per proteggere il filtro olio (io lo ammaccai in fuoristrada);
radiatori maggiorati (ex Burgmann) con le sue ventole;
paracolpi in tubo da 10 mm (per salvare i radiatori e la carena);
serbatoio in VTR più grande, diciamo 16 litri (tanto la carena va già allargata di almeno 5 cm per coprire i radiatori);
cupolino trasparente "tipo Liba" (coprente i fari e la strumentazione);
cassa filtro maggiorata, con cornetti separati ( ex Yamaha TT 600 R);
monoammortizzatore Ohlins (ex Yamaha TT 600 R);
scarico composto da tubi diametro 32 mm di uguale lunghezza, confluenti in tuno diametro 54 mm a passaggio basso, con singolo silenziatore sulla destra della moto;
coppia di fiancatine-serbatoio da 6,5 litri cadauna.

Ruote?
A raggi, con misure come originale.

Forcella?
Originale come piedini, ma con idraulica interna cambiata e corsa allungata.

Motore?
E metterci un bel "523" ???

Offline milo

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Re:Da che modello Bi4 partiamo?
« Risposta #59 il: 29 Novembre 2018, 20:48:31 »
Ma che bello è il mio Cobrone??? :fuma: