Autore Topic: Piloti della domenica  (Letto 3631 volte)

Offline 250NE

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #60 il: 17 Agosto 2020, 14:09:46 »
ciao ai tempi portavamo a Pasqua le due moto di mio fratello a Santa Margherita Ligure, lui con la Laverda 750SF e io con la MV Brutale 750. In rettilineo ci passavano tutti, prendendoci in giro. All'ultimo distributore di benzina prima del Serravalle cambiavamo moto. A Rapallo casello autostradale erano ancora sul passo i fenomeni. Io dietro e di brutto, 45 anni di moto io, 55 mio fratello, mai avuti incidenti. 
quando l'enduro si fece "DURO",io comprai un 250 gilera

Offline lollo

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #61 il: 18 Agosto 2020, 08:06:33 »
QUelli che esagerano sulle strade prendendole come piste vanno criticati ma non mi pare giusto sperare in una loro caduta.
Piuttosto inseguirli e prenderli a schiaffi sarebbe più efficace! :walker:

Riguardo all'andare in pista è sicuramente la scelta migliore, teniamo presente però che non tutti vivono vicino una pista o non tutti possono permettersi (economicamente) di andare in pista, quindi senza strafare penso che ci si possa divertire anche per strada ovviamente a limite del rispetto del codice della strada.

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #62 il: 18 Agosto 2020, 14:43:29 »
Cerchiamo di essere obiettivi. Se si rispetta al 100% il codice della strada non ci si può divertire, neanche con una sedia a rotelle ...
Se non ci sono i soldi per andare in pista con una moto sportiva, da 125 SP in su, l'unica alternativa è il SuperMotard che, gomma posteriore a parte ha costi accessibilissimi. Fino al 2008 spendevo 20 euro al giorno per la pista. Ora costa sicuramente molto di più, ma dalle mie parti non più di 60 al giorno (mezza giornata basta e avanza) con turni di venti minuti per ogni ora. Al circuito Internazionale Il Sagittario a Latina è così; e non è una pistina per i kart da noleggio bensì una pista seria dove ci fanno il "SIC Days" tutti gli anni e ci hanno fatto il Mondiale Motard qualche anno or sono. L'ho già detto altrove, ma con i miei amici di sempre non ci siamo mai divertiti così tanto in moto.
Maurizio
Un 50ino non diventa perfetto quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...
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Offline Apelle

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #63 il: 18 Agosto 2020, 16:31:33 »
Per quel che mi riguarda, non auguro a nessuno di cadere, ci mancherebbe.
Ho solo detto che se certi individui cadono e si fanno male o peggio, da soli, non verso una lacrima.

Quanto alle possibilità di divertirsi stando nei limiti. non sono d'accordo che sia impossibile.
Dipende da molti fattori, fra cui il tipo di moto, il tipo di strada e il tipo di sensazioni che si ricercano.

Chiaro che fino a quando le parole d'ordine del popolo motociclista rimarranno '"tingavert", "nel dubbio, accelera", "more gassss" ecc., non se ne potrà mai uscire.
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Offline federosso

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #64 il: 18 Agosto 2020, 18:16:11 »
Ormai lo avete capito che non sono troppo adatto a scrivere in questo topic.
Però lo seguo e una cosa la devo dire.
Come dice gatto Silvestro stare sempre nei limiti di legge non è facile neppure con le auto ma, lo avevo detto in altro topic, ho avuto modo prendere spesso la nuova moto di Chiara . Ė una street twin 900, tipologia che mai avrei preso in considerazione, e devo dire che sia per conformazione ciclistica che per erogazione motore il guidarla mi dà la sensazione di potermi godere la guida con un'ottica diversa.
Con pacatezza.
Quindi mi trovo in parte anche in linea con Apelle.

OT.
Seguivo con assiduità il forum tingavert e nella sua vastità mi sono sempre dedicato a argomenti ben specifici. Devo dire che a dispetto del nome di spacconi ne ho incrociati molto pochi.
« Ultima modifica: 18 Agosto 2020, 18:26:22 da federosso »
...Infatti quando poi guidi una moto "tua" ti sembra sempre di essere riuscito a migliorare le cose che non ti piacevano, e anche se...non è così, si gusta più serenamente la guida! eggià... (Duc27)

Offline lollo

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #65 il: 18 Agosto 2020, 22:26:25 »
Anche in pista si possono commettere azioni contro regole..

Io credo che la pista ve intesa almeno in due modi, chi la vuole utilizzare per farsi una paseggaita a senso unico di marcia smarmittando qua e la o accellerando e frenando e chi invece la vuole usare per la sua natura cioè per sport agonistico.

Io ricordo che quando mi scrivevo ad una gara ad un trofeo ma anche alle prove, si doveva essere o tesserati in un motoclub o essere membro di un team che garantivano, o avere tra vari documenti il certificato di idoneità fisica ad effettuare attività sportvia agonistica.

Oggi buttarsi in pista a 20 o più euro per mezzora senza avere una base su come andare in pista e su come comportarsi (regole basi significato delle bandiere etc) può essere altresì pericolso;
primo per il pilota che può essere anche non adatto fisicamente ad affrontare uno sforzo "da pista";
secondo, come accade in alcune piste minori se fanno girare piloti da tempo con piloti da passeggaita, si rischiano incidenti anche gravi;

P.S.Posso citare una mia esperienza proprio con la gilera SP01 125cc che vedete nell'avatar, dove in vista di 3 gare di un trofeo ci si allenava già da 2 mesi prima circa un giorno a settimana, durante una giornata, di prove libere, dato che eravamo in molti e di tutte le classi, 125 250 2T e anche 600 open etc, per guadagnare il più possibile facevano girare oltre che tutte le classi, anche i piloti da passeggaita con quelli da gara; io con la mia 125cc dopo 3 giri partito dai box, mi trovo davanti un tale con una 600, che stava passeggiando in pista anche perchè credo non avesse proprio ne il coraggio ne l'esperienza di una piega, per cui con questo cosa accadeva che in ogni curva io dovevo frenare o decellerare perche rallentava quasi come se avesse trovato un ostacolo davanti, come usciva dalla curva accellerava e ovviamente mi distanziava essendo io con una 125cc e lui con una 600, la cosa durò per 3-4 giri e io non riuscivo a fare i miei tempi, quindi cercavo di stargli il piu incolalto possibile in modo che se in IO curva durante la sua frenata riuscivo a passarlo davanti e aprire per il rettilieno dififcile che mi venia a prendere e alla staccata del retilineo dato che lui quasi si fermava era bello che salutato; al curvone prima del rettilineo io incollato a lui sul lato esterno aspettando che come rallentava lo passavo all'esterno.. questo invece che fa non è che rallenta ma inchioda proprio alzandosi anche dalla piega forse credeva di essere troppo veloce, sta di fatto che io BAAAMMM con la ruota mia anteriore lato dx sulla sua ruota posteriore lato sx e BADABOOMMM  giravolta della mia moto con me che saltavo per sopra di lei, il bello che lui non cadde nemmeno dopo aver fatto un po di slalom con li posteriore accellerando riprese il controllo e se ne andò. Bandiera rossa, soccorso , manubrio dx rotto pedale freno e altro e oavivamente prove per me finite, il poppante quando arrivai ai box col soccorso pista mi venne a chiedere scusa tutto mortificato.  MA LA COLPA NON ERA SUA MA DI CHI DELLA PISTA LASCIAVA ENTRARE PILOTI NON PILOTI PUR DI PRENDERSI IL 20 EURO!   

QUINDI IO CREDO CHE ANCHE PER ANDARE IN PISTA DI DEVONO SAPERE E RISPETTARE DELLE REGOLE CHE NON SONO QUELLE CHE SI APPRENDONO QUANDO SI PRENDE IL PATENTINO! POI SE UNO VUOLE ANDARE IN PISTA ANCHE CON UN ENDURO CON GOMME DA STERRATO PER DIVERTIRSI LO PUò FARE PURCHè NON SIA DI INTRALCIO AGLI ALTRI.

ALLO STESSO MODO PENSO CHE I PILOTI DELLA STRADA O DELLA DOMENICA SIANO ESSI DA PASSEGGIATA O DA RACING POSSONO DIVERTIRSI MA OVVIAMENTE NON CERCANDO IL LIMITE CHE SI CERCA IN PISTA.  :ita

Offline Apelle

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #66 il: 18 Agosto 2020, 23:10:20 »
@lollo

Completamente d'accordo sulla assoluta necessità di regolamentare e organizzare gli accessi alle piste in modo sensato e che nom faccia correre rischi.

È giusto che non possa accedere chiunque, secondo me.
Anche se non so come si faccia a valutare a priori le capacità del singolo.
Che palesemente sarà improbabile che si autodenunci come fermone o ancor peggio poco capace.

Il che riporta invariabilmente al punto fo ale della questione, ossia che per il *proprio* divertimento, la maggior parte dei soggetti ritiene di avere diritto a qualsiasi cosa, compreso il tenere andature pericolose, in un modo o nell'altro.

Mentre invece la questione sarebbe semplicissima: su strada pubblica si va ad andatura-codice, senza "se" e senza "ma".
E ci si gode la passeggiata.
Punto.

Se si hanno velleità corsaiole, resta solo la pista, chd tuttavia dovrebbe essere accessibile solo a chi abbia le caacità per gestire il mezzo e sé stessi.

Purtroppo la cosa sinscontra con i famosi 20€ da non perddfe a qualunque costo, che giustamente scandalizzano ma non è un comportamento diverso da quello di chi fa il pazzo in strada e/o l'incapace epeicoloso in pista :sempdd la stessa motivazione, il proprio diritto divino a ritenere dovuto il divertimento, qualsiasi mezzo serva oer ottenerlo.


P. S.:per favore, non scrivere maiusolo, dai...  ;)
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Offline federosso

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #67 il: 18 Agosto 2020, 23:31:37 »

OT
Ormai da un paio d'anni , da quello che so sotto la spinta della fmi, gli organizzatori nelle piste di livello seguono attentamente una serie di suddivisioni che dovrebbero garantire turni un pochino più omogeneo.

Su questo punto avevo già provato a spiegare che ad una persona che sta in mezzo come capacità e stimoli tra lo stradista e il pistaiolo non si può rompere le scatole quando decide di andare in pista.
Perché per uno che si vergogna a rompere le scatole in pista corrisponde uno pericoloso in strada.
E ,per tutto quello che si ė detto, tra le due ė meglio se sta in pista.
Va da sé che una persona coscienziosa cerca di avvicinarsi alla pista con un percorso propedeutico che lo faccia arrivare per gradi (ad esempio io con la Kawa nuova e compatibilmente col lavoro, dovrei seguire una giornata di "scuola" i primi di settembre con istruttori fim)
Ma i pistaioli pro tesserati hanno turni distinti dagli amatori. E anche gli amatori, secondo l'organizzatore o la pista, ha turni divisi in due o tre categorie. Spesso con trasponder e pareggiamento ufficiale (e schedatura) utile per la volta successiva.

Poi, ho...pure in moto GP rompono se qualcuno fa da tappo nelle prove... :rotolol:

Diciamo però che io i 20 euro per un turno non li ho mai visti...
« Ultima modifica: 18 Agosto 2020, 23:59:11 da federosso »
...Infatti quando poi guidi una moto "tua" ti sembra sempre di essere riuscito a migliorare le cose che non ti piacevano, e anche se...non è così, si gusta più serenamente la guida! eggià... (Duc27)

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #68 il: 18 Agosto 2020, 23:40:59 »
@lollo

Completamente d'accordo sulla assoluta necessità di regolamentare e organizzare gli accessi alle piste in modo sensato e che nom faccia correre rischi.

È giusto che non possa accedere chiunque, secondo me.
Anche se non so come si faccia a valutare a priori le capacità del singolo.
Che palesemente sarà improbabile che si autodenunci come fermone o ancor peggio poco capace.

Il che riporta invariabilmente al punto fo ale della questione, ossia che per il *proprio* divertimento, la maggior parte dei soggetti ritiene di avere diritto a qualsiasi cosa, compreso il tenere andature pericolose, in un modo o nell'altro.

Mentre invece la questione sarebbe semplicissima: su strada pubblica si va ad andatura-codice, senza "se" e senza "ma".
E ci si gode la passeggiata.
Punto.

Se si hanno velleità corsaiole, resta solo la pista, chd tuttavia dovrebbe essere accessibile solo a chi abbia le caacità per gestire il mezzo e sé stessi.

Purtroppo la cosa sinscontra con i famosi 20€ da non perddfe a qualunque costo, che giustamente scandalizzano ma non è un comportamento diverso da quello di chi fa il pazzo in strada e/o l'incapace epeicoloso in pista :sempdd la stessa motivazione, il proprio diritto divino a ritenere dovuto il divertimento, qualsiasi mezzo serva oer ottenerlo.


P. S.:per favore, non scrivere maiusolo, dai...  ;)

Dove vado a girare io, i turni sono regolamentati (ecco perché 20 minuti ogni ora, e solo fra mezzi simili), addirittura più di quanto faccia la FMI nelle gare di Campionato Italiano Velocità Epoca (che frequento ugualmente), dove tutti hanno superato visite mediche approfondite, sono iscritti ad un motoclub e hanno la licenza agonistica federale.
Sia nelle gare FMI o nelle giornate di turni su piste più o meno veloci, le eccezioni ci possono essere sempre, ma basta usare il buon senso. In "terronia", almeno in quella del centro-sud che frequento io, ce n'è da vendere ... checché se ne possa pensare. Ve lo dice uno che è nato a San Candido (Innichen), in Alto Adige e che il mondo lo ha girato (soprattutto per lavoro purtroppo).
Maurizio
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Offline lollo

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #69 il: 19 Agosto 2020, 08:35:19 »
Io ho fatto un ragionamento generico riguardo al 20 euro e tutti in pista per 30minuti!
Oggi molte piste non fanno giare moto di potenza diversa ma questo non elimina il rischio perchè può esserci un lumacone con una moto identica alla tua e il rischio è pressocchè identico.

Logico che oggi nelle piste più "a livello" o nella piste dove oragnizzano eventi promossi da marchi di penumatici o moto o altro, eventi di guida sicura etc, il tutto è regolamentato.

Io mi riferivo a quando in pista non ci sta nessun evento organizzato, ma è comunque aperta per "pagare le bollette" consentitemi questa battuta e quando ci sono pochi piloti tipo 10 piloti con 5 moto diverse che fanno? Fanno turni da 5 con 2 pilito in pista per volta? Non credo!

Quindi via tutti e 10 dentro! Ne basta anche solo uno su 10 o anche uno su 5 lumacone, per scatenare un incidente anche grave!  :esco:


Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #70 il: 19 Agosto 2020, 11:11:20 »
I 20 Euro appartengono al passato, naturalmente, più di dieci anni fa, quando il kartodromo era a gestione familiare anche se venivano ad allenarsi anche Alex Gramigni con una banda di amici suoi di Calenzano, Rispoli (Mondiale SuperMotard) e qualche volta anche Biaggi. Oggi, che è stato rimodernato ed è gestito da Michel Fabrizio (ex MotoGP), costerà sicuramente di più, ma niente di lontanamente paragonabile ai prezzi dei turni delle piste "a livello" come le chiami tu.
I lumaconi (io e il mio gruppo di amici appartenevamo a questa categoria) non li puoi eliminare né per legge, né con la pistola e, come detto, è il buon senso che fa in modo che non ci siano incidenti. Io non ne ho mai visti nella mia costante frequentazione di quegli anni ... Tutte le nostre cadute, con esiti più o meno "dolorosi", le abbiamo sempre fatte da soli e si sono risolte senza gravi conseguenze. Sarebbe stato diverso se fossimo rimasti con le nostre grosse cilindrate sportive e fare gite domenicali per le colline laziali. La mia Kawasaki l'ho venduta, passando al SuperMotard solo in pista (togliendo definitivamente la targa alla mia Yamaha), proprio dopo un paio di "strette" (a bassa velocità) mentre andavo al lavoro, causate da automoblisti con il cervello su OFF.
Non c'è paragone riguardo la percentuale di rischio nel girare in pista o fare anche i turisti su strade aperte al traffico, checché ne dica Apelle sulla possibilità di guidare "sempre" entro i limiti del codice della strada.
Maurizio
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Offline Apelle

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #71 il: 19 Agosto 2020, 13:37:17 »
Non c'è paragone riguardo la percentuale di rischio nel girare in pista o fare anche i turisti su strade aperte al traffico, checché ne dica Apelle sulla possibilità di guidare "sempre" entro i limiti del codice della strada.
Guarda che io non parlo di *possibilità*.
Andare entro i limiti del Codice della Strada non è un'opzione, è un obbligo.
Tra l'altro non significa solo mantenere velocità "codice", ma anche in generale una guida rispettosa della segnaletica, quindi nietne tagli di curve, niente sorpassi all'ultimo momento e via discorrendo.
Andando *tutti* così, gli incidenti vai sicuro che si ridurrebbero a pochissimi casi realmente legati a fatalità imprevedibili.

E no, il risultato non sarebbe "che noia!", anzi il contrario, ossia il completo godimento del paesaggio mentre si guida, grazie alla sicurezza che non verrai travolto da qualcuno che ha una inutile e ingiustificabile "premura".
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Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #72 il: 19 Agosto 2020, 15:03:38 »
Non c'è paragone riguardo la percentuale di rischio nel girare in pista o fare anche i turisti su strade aperte al traffico, checché ne dica Apelle sulla possibilità di guidare "sempre" entro i limiti del codice della strada.
Guarda che io non parlo di *possibilità*.
Andare entro i limiti del Codice della Strada non è un'opzione, è un obbligo.
Tra l'altro non significa solo mantenere velocità "codice", ma anche in generale una guida rispettosa della segnaletica, quindi nietne tagli di curve, niente sorpassi all'ultimo momento e via discorrendo.
Andando *tutti* così, gli incidenti vai sicuro che si ridurrebbero a pochissimi casi realmente legati a fatalità imprevedibili.

E no, il risultato non sarebbe "che noia!", anzi il contrario, ossia il completo godimento del paesaggio mentre si guida, grazie alla sicurezza che non verrai travolto da qualcuno che ha una inutile e ingiustificabile "premura".

Non posso che essere d'accordo che la segnaletica vada rispettata. A questo proposito sarebbe auspicabile che tutti i comuni e anche l'Anas, per le tratte di sua competenza, curassero non "casualmente" quella orizzontale che è la più importante in assoluto. E' troppo spesso poco visibile con l'asciutto, assolutamente invisibile con il bagnato e a volte colpevolmente affidata a persone che non riescono a collegare i settori, lasciando tratti senza niente affidandoli alla fantasia degli utenti. A volte ancora, totalmente assente. Sulla Cassia Bis (superstrada a 4 quattro corsie) un lungo tratto con curvoni nella Valle del Baccano fra lo svincolo di Campagnano e quello per l'autodromo di Vallelunga, sono sei (6!) anni che non è stata mai rifatta dopo la riasfaltatura. Pericoloso al buio, pericolosissimo sotto la pioggia, un incubo con la nebbia, spesso presente proprio in quel tratto.
Facessero dei giretti in Svizzera a prendere esempio su come si disegna e si fa manutenzione.

Per i limiti di velocità non mi troverai mai d'accordo. A parte quelli nazionali, da codice, quelli comunali (e forse anche provinciali) sono posti in modo fantasioso dal responsabile di turno che non ha idea di quello che fa e non conosce il "buon senso". Mi piacerebbe metterti una cimice con GPS sulla moto, ma anche sulla macchina, per contare le volte che vai oltre i limiti che incontri nei tuoi spostamenti senza "premura" ...
Dichiararsi e comportarsi da "integralisti" in questo caso lo trovo poco probabile, da parte di chiunque, compresi i dipendenti delle Forze dell'Ordine.
Maurizio
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Offline Apelle

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #73 il: 19 Agosto 2020, 16:59:22 »
Non posso che essere d'accordo che la segnaletica vada rispettata. A questo proposito sarebbe auspicabile che tutti i comuni e anche l'Anas, per le tratte di sua competenza, curassero non "casualmente" quella orizzontale che è la più importante in assoluto. E' troppo spesso poco visibile con l'asciutto, assolutamente invisibile con il bagnato e a volte colpevolmente affidata a persone che non riescono a collegare i settori, lasciando tratti senza niente affidandoli alla fantasia degli utenti. A volte ancora, totalmente assente. Sulla Cassia Bis (superstrada a 4 quattro corsie) un lungo tratto con curvoni nella Valle del Baccano fra lo svincolo di Campagnano e quello per l'autodromo di Vallelunga, sono sei (6!) anni che non è stata mai rifatta dopo la riasfaltatura. Pericoloso al buio, pericolosissimo sotto la pioggia, un incubo con la nebbia, spesso presente proprio in quel tratto.
Facessero dei giretti in Svizzera a prendere esempio su come si disegna e si fa manutenzione.
Sottoscrivo a mia volta, senza esitazioni.
Ma resta il fatto che, in una situazione del genere, la prudenza va raddoppiata.
Bisogna fare di tutto per non mettersi nella condizione di pericolo.
Come nelle strade piene di buche: senza per questo voler giustificare (ma nemmeno lontanamente!) la mancanza di manutenzione da parte degli enti preposti, se uno le percorre a manetta e/o senza attenzione e poi cade, beh... la colpa non è delle buche.
Come in questi ultimi tempi di cantieri autostradali e tanti incidenti negli scambi di corsie: pieno di gente che se la prende con i lavori, senza fare caso che questi ci sono sempre stati, ma non è che causino incidenti tanto spesso, anzi.
Però adesso bisogna dare addosso (giustamente, aggiungo, almeno per il principio) ad ASPI e quindi dargli la colpa perché mette i cantieri...


Per i limiti di velocità non mi troverai mai d'accordo. A parte quelli nazionali, da codice, quelli comunali (e forse anche provinciali) sono posti in modo fantasioso dal responsabile di turno che non ha idea di quello che fa e non conosce il "buon senso". Mi piacerebbe metterti una cimice con GPS sulla moto, ma anche sulla macchina, per contare le volte che vai oltre i limiti che incontri nei tuoi spostamenti senza "premura" ...
Guarda, in auto uso il cruise control pressoché estensivamente, anche per limiti di 50 all'ora.

E in moto mi so ormai regolare, sono anni che faccio tale pratica.
Perché le ho prese, le multe per i 55 all'ora contro il limite dei 50, e pure un paio di volte, e a quel punto mi sono rotto le palle.

Dichiararsi e comportarsi da "integralisti" in questo caso lo trovo poco probabile, da parte di chiunque, compresi i dipendenti delle Forze dell'Ordine.
Beh, le Forze dell'Ordine sono "esentate", non c'è da aspettarsi alcun rispetto del Codice, da parte loro.
Personalmente ti assicuro che quello che predico, lo razzolo pure.
E' questione di senso civico, educazione e rispetto.
La cimice, quando vuoi.  :smiley:
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Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #74 il: 19 Agosto 2020, 17:57:58 »
Due precisazioni:
a) per i limiti di velocità non intendevo quello dei 50 kmh nei centri abitati, ma quelli fantasiosi su strade extraurbane, con cartelli nuovi o tutti arrugginiti dimenticati da decenni per motivi ormai non rintracciabili. E anche quelli messi apposta per poter far cassa con gli autovelox, fissi o mobili, in posti assolutamente "improbabili".

b) per forze dell'ordine intendevo gli "impiegati con la pistola" quando sono in borghese fuori servizio con la loro macchina.
E comunque hanno diritto a deroghe solo in caso di emergenza con lampeggiante e sirena in funzione. Negli altri casi sono sottoposti al Codice delle Strada come tutti noi ...

Mi attivo per la cimice; ho i miei agenti dormienti da attivare nella tua zona ...  :rotolol:.
Maurizio
« Ultima modifica: 19 Agosto 2020, 18:11:09 da Gatto Silvestro53 »
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