il marchio Gilera verrà riesumato fra qualche anno. Gli addetti marketing ci stanno già lavorando (vedi Abarth e Maserati). Tenetevi stretti i BI 4 . IN ORIGINALE. La Lilith mi fa pena. Pierluigi.
... meno criptico?!
[undecided]
in merito alla Lilith, quelle cose fatele con i DR 600 o i Dominator. Non sprecate tecnologia italiana per la vostra vanità. Se le moto che possedete non vi soddisfano, vendetele, qualcun'altro saprà valorizzarle, (un saluto a Fausto). Dovremmo prendere lezioni dagli americani (leggi Harley e il figlio di Davide). Se oggi abbiamo Benelli, Fantic, SWM, Mash è perché vendono. Qualcuno le compra, per la qualità? per l'assistenza? per il marchio? No per il prezzo. Fra qualche anno ci saranno i Gilera made in Vietnam. (un saluto a chi so io). NON SVENDETE LA QUALITÀ ITALIANA CHE AVETE NELLE VOSTRE MANI. Non fate il gioco degli agnelli di provincia.
Pierluigi.
....."Dovremmo prendere lezioni dagli americani........" sanno difendere il loro prodotto (quanto costa una Harley prodotta in america facendo lavorare operai amerikani, e quante ne vendono, facendosi pagare profumatamente nonostante il ritardo tecnologico). Gilera tornerà con le stesse logiche. Prodotta in Vietnam orgogliosamente italiana.
mmm... mi rimane ancora abbastanza criptico... ???
Pure a me...
Sul serio... non comprendo bene se ė un messaggio per 'qualcuno' in particolare o se hai info da condividere a riguardo del marchio...
io sono nuovo del forum, ci sono capitato per sbaglio. Ma a me sembra logico che chi oggi possiede la Piaggio, e quindi il marchio Gilera, volendo fare utili a livello di gruppo, tornerà a far leva sul marchio Gilera, avvalendosi di tutto ciò che che potrà tornargli utile. Guzzi e Aprilia languono e non danno reddito. ......Perché non riesumare un marchio storico del fuoristrada avvalendosi delle produzioni asiatiche per cavalcare l'imperante moda dello scrambler......
per esempio perché non proporre una Gilera sul modello di Fantic Caballero, Benelli Leoncino, SWM Silver Vase. Poi potrebbero seguire modelli enduro prodotti da Asia Wings a marchio Gilera. Il tutto supportato dalla storia rappresentata dalle vostre moto, dalla vostra passione. Dalle vittorie di Marco Simoncelli.
Per questo, secondo me bisogna spendere per mantenere una Gilera originale. L'investimento verra' ripagato.
Secondo me: aspetta e spera che ciò avvenga
Per la lilith: ognuno con la sua moto ci fa quello che vuole. :esco:
Citazione di: Filippo il 30 Maggio 2017, 14:43:50
Secondo me: aspetta e spera che ciò avvenga
Per la lilith: ognuno con la sua moto ci fa quello che vuole. :esco:
È una questione di convenienza economica. Tra le Aprilia 125 e la Dorsoduro 750 io non riproporrei una nuova Pegaso. Farei rinascere Gilera ovviamente prodotta in Asia.
Per quanto riguarda la Lilith fra qualche anno i demolitori avranno cataste di cafè racer da demolire.
Passata la moda. Moto mosaico, il forcellone Ducati, la forcella Paioli, il serbatoio Sgrundum, il telaio del sarcazzistan. Le moto originali le terranno da parte per i collezionisti.
mancando totalmente i giovani i costruttori devono far leva sui motociclisti di ritorno ( come me ) o sulle donne. Chi comprerebbe una Guzzi V7 o un'Aprilia Dorsoduro? Piuttosto una Ducati Scrambler, una Benelli Leoncino, un Fantic Caballero. Se aspetta ancora un po' Colaninno non avrà più mercato.
KTM ha comprato Husqvarna per poter specializzare la produzione. Da una parte i 1200 che strizzano l'occhio alla strada, alle moto GP, ad una clientela matura. Dall'altra le Husky che fanno fuori strada e strizzano l'occhio ai giovani, al design. In mezzo modelli aventi piattaforme comuni come .Duke 690.
I numeri di Guzzi e di Aprilia non giustificano più il mantenimento delle produzioni. Soprattutto Aprilia é destinata a scomparire dopo Gilera. O a rinascere con essa. Ed ogni marchio raccoglierà l'eredità dell'altro. Aprilia raccoglierà l'eredità Gilera nelle corse su pista e Gilera raccoglierà l'eredità Aprilia nel fuoristrada. Guzzi sarà l'Harley del gruppo. A quel punto Piaggio potrà fare concorrenza in ogni campo. Se poi riportasse le produzioni in Italia.........Quindi tenere da conto le vostre Gilera, e non usate il frenafiletti per la pompa dell' acqua.
spero di essere stato esaustivo.torno in vigna.
ciao cosa facciamo? mettiamo il marchio Gilera a "cineserie?", tutte quelle che citi lo sono e spesso utilizzando marchi famosi a sproposito!.
Citazione di: REDREX il 30 Maggio 2017, 14:24:07
per esempio perché non proporre una Gilera sul modello di Fantic Caballero, Benelli Leoncino, SWM Silver Vase. Poi potrebbero seguire modelli enduro prodotti da Asia Wings a marchio Gilera. Il tutto supportato dalla storia rappresentata dalle vostre moto, dalla vostra passione. Dalle vittorie di Marco Simoncelli.
boh, in generale, purtroppo, ritengo il marchio GILERA ormai "fottuto" : come produttore di moto potrebbe avere ancora un senso solo per gli ultra quarantenni.
Secondo la tua interpretazione del volere della proprietà piaggio , troverei più azzeccato continuare a insistere su aprilia e guzzi...
Ma sono discorsi "da bar"... figurati se immagino cosa abbiano in testa i dirigenti marketing...
perchè se parliamo di vero know aout l'unico marchio che si salva del gruppo è Aprilia per cui esiste una vera continuità.
Forse anche per guzzi...ma per Gilera assolutamente no: da quello che so ormai gli "uomini" ex gilera sono dispersi in mille rivoli e difficilmente (impossibile) si potrebbe ricreare un veicolo dal vero dna Gilera.
Tra l'altro non concordo neppure sull'analisi di alcune moto: le aprilia "sportive" sono tutte valide. La dorsoduro la comprerei io! stesso per la RSV4 ...
La guzzi V7 ha un discreto appeal... valido per chi cerca una moto d'immagine, diciamo pure da bar... e, non l'ho mai provata, ma secondo me ha pure una certa "sostanza".
non sto dicendo che rinascera' la Gilera di un tempo. Quella ormai è morta da anni. Rinascera' il marchio come spin-off di Aprilia per il fuori strada. Ciò darà nuovo valore al marchio e alle moto del passato.
Citazione di: 250NE il 30 Maggio 2017, 17:00:28
ciao cosa facciamo? mettiamo il marchio Gilera a "cineserie?", tutte quelle che citi lo sono e spesso utilizzando marchi famosi a sproposito!.
Citazione di: REDREX il 30 Maggio 2017, 14:24:07
per esempio perché non proporre una Gilera sul modello di Fantic Caballero, Benelli Leoncino, SWM Silver Vase. Poi potrebbero seguire modelli enduro prodotti da Asia Wings a marchio Gilera. Il tutto supportato dalla storia rappresentata dalle vostre moto, dalla vostra passione. Dalle vittorie di Marco Simoncelli.
Citazione di: REDREX il 30 Maggio 2017, 16:32:22
KTM ha comprato Husqvarna per poter specializzare la produzione. Da una parte i 1200 che strizzano l'occhio alla strada, alle moto GP, ad una clientela matura. Dall'altra le Husky che fanno fuori strada e strizzano l'occhio ai giovani, al design. In mezzo modelli aventi piattaforme comuni come .Duke 690.
Buona parte della produzione KTM é indiana, BMW produce in India.
Citazione di: REDREX il 30 Maggio 2017, 17:40:01
non sto dicendo che rinascera' la Gilera di un tempo. Quella ormai è morta da anni. Rinascera' il marchio come spin-off di Aprilia per il fuori strada. Ciò darà nuovo valore al marchio e alle moto del passato.
Se non l'hanno fatto finora, e di occasioni non gliene sono mancate, non lo faranno più.
Gilera è GIA' una sorta di spin-off di Aprilia da anni.
Nemmeno la moto del povero Sic era una vera Gilera, c'era solo il nome.
E se Piaggio ha ritenuto di dover sfruttare l'onda della popolarità datagli dal Sic con... il GP800, capisci bene che NON c'è daveero alcun tipo di volontà/interesse.
Come ha (purtroppo) giustamente detto fede, il marchio gilera è *fottuto*.
Ciò non toglie che le vecchiette potranno acquisire valore nel tempo, ma non è certo degradando il marchio con produzioni dichiaratamente "cheap", che lo si ri-nobiliterebbe.
Guarda che successone che sta avendo Benelli, son lì che non sanno più dove mettere le palanche, eeeeh...
Per il resto, il mercato italiano *grosso*, quello che fa le cifre importanti, è drogato da BMW e Harley, per le moto, dove si fa a gara a chi spende di più in emerite c@zzate, mentre per il resto ci sono solo gli sputer.
"" Tra l'altro non concordo neppure sull'analisi di alcune moto: le aprilia "sportive" sono tutte valide. La dorsoduro la comprerei io! stesso per la RSV4 ...
La guzzi V7 ha un discreto appeal... valido per chi cerca una moto d'immagine, diciamo pure da bar... e, non l'ho mai provata, ma secondo me ha pure una certa "sostanza"."""
Le Aprilia sportive sono moto eccezionali. Le Dorsoduro dovrebbero essere marcate Gilera. Ci potrebbe essere allora una Dorsoduro 1000 stile Africatwin, a rivangare i fasti delle Parigi- Dakar. Le vendite sarebbero decisamente maggiori e le nostre vecchie Gilera verrebbero vista in maniera diversa.
I tecnici Gilera che si sono dispersi in mille rivoli, fanno parte dell'élite del motorismo mondiale. Chiedere a Romolo. Già perché i migliori motoristi, anche oggi, sono italiani. I tecnici (gli ingenieri) ci sono, mancano i "padroni" cioè gli imprenditori. Colanninno (l'Agnelli dei poveri)(faceva parte della cordata Alitalia) è uno di loro. È uno di quegli imprenditori che stanno mancando (da anni) al loro ruolo. D'altronde gli attuali padroni del motorismo mondiale gli Agnelli (quelli veri, quelli del Gianni) sono quelli che hanno affossato il marchio Gilera ai tempi del compianto Giovannino Agnelli. Amministratore delegato dell'azienda di famiglia, la mamma era Bianca Piaggio. Quindi il problema è che gli Agnelli hanno affossato la Gilera e Colanninno se ne lava le mani. Chiediamo a Marchionne di ricomprarselo di riaprire lo stabilimento di Arcore (vicino alla casa del loro nemico giurato) e di riavviare la produzione del Bi4.........sono chiacchere da bar.......
impossibile che qualcuno italiano di nazionalità pensi a rilanciare il marchio, nessuno investirebbe centinaia di milioni di euro per fare anche solo un modello, pensiamo poi a tutto il resto, squadra corse compresa ...
se va bene venderanno il marchio a qualche cinese, ma non credo che a loro - questa cosa -interessi.
i cinesi stanno invadendo tutti i terzi mercati con dei 100-125-150-250 già da anni.
un docker 125 in marocco costa 700 euro nuovo. 8000 il (più caro) sostituto dell'ape, dieci volte migliore, c'è persino la versione con la cella frigorifera.... la fascia di mercato che a loro interessa è già coperta da moto con motori di buona qualità a bassissimo prezzo. solo da migliorare. un docker 125, fa i 120kmh e supera i 40km litro!!
a che pro, investire? a chi ( se non a noi) interessa questo marchio?
sogniamo pure e risparmiamoci le moto, che saranno di sicuro una buona eredità per i posteri.
liba
pensa a chi ha fatto la nuova morini.. quanti mal di pancia ha avuto ed ha ancora per un flop di mercato..
Non capisco perché la dorsoduro dovrebbe essere gilera.
Aprilia , cavolicchio, ha la sua ben meritata identità di marchio.
ecco perchè era criptico :fuma:
:up: :up: :up:
astraendo dal marchio (cosa difficile nella nostra epoca di edonisti) ovvero annullando l'effetto del branding, gilera cos'è se non un peculiare approccio tecnico e quel particolare modo di intendere la motocicletta? Stessa cosa per BMW o Yamaha o chiunque altro. Alcuni puntano pesantemente sul marchio e quanto di intangibile questo apporta, altri meno ma suppergiù il "brand" da solo regge una percentuale importante della vendibilità di una moto.
Ormai il marchio Gilera DEVE rimanere nel passato, è inutile preparare una moto, appicciare il marchio gilera e sperare che ipso facto sia una "gilera"; per molti le Gilera sono quelle del passato e in questo questo do ragione a redrex: che lo nostre motine avranno un valore ma credo solo storico. Analogamente per SWM, Garelli, bultaco ecc ecc. tutti marchi potenzialmente sfruttabilli per il loro passato qualificante che nelle intenzioni del markettaro di turno dovrebbe spingere all'acquisto frotte di persone.
Se volevano riesumare la Gilera potevano farlo ripartendo da tutto quel ben di Dio che lasciano marcire a Pontedera....a questa gente fotte sega delle moto, cercano il profitto e basta.
Citazione di: bigbore il 30 Maggio 2017, 22:19:46
astraendo dal marchio (cosa difficile nella nostra epoca di edonisti) ovvero annullando l'effetto del branding, gilera cos'è se non un peculiare approccio tecnico e quel particolare modo di intendere la motocicletta? Stessa cosa per BMW o Yamaha o chiunque altro. Alcuni puntano pesantemente sul marchio e quanto di intangibile questo apporta, altri meno ma suppergiù il "brand" da solo regge una percentuale importante della vendibilità di una moto.
Ormai il marchio Gilera DEVE rimanere nel passato, è inutile preparare una moto, appicciare il marchio gilera e sperare che ipso facto sia una "gilera"; per molti le Gilera sono quelle del passato e in questo questo do ragione a redrex: che lo nostre motine avranno un valore ma credo solo storico. Analogamente per SWM, Garelli, bultaco ecc ecc. tutti marchi potenzialmente sfruttabilli per il loro passato qualificante che nelle intenzioni del markettaro di turno dovrebbe spingere all'acquisto frotte di persone.
Concordo quasi su tutto.
ed è quello che volevo dire anche io quando:
Citazione di: federosso il 30 Maggio 2017, 17:10:57
... ritengo il marchio GILERA ormai "fottuto" : come produttore (leggi : marchio ndr) di moto potrebbe avere ancora un senso solo per gli ultra quarantenni.
...
perchè se parliamo di vero know out l'unico marchio che si salva (etc.)...
...
Non si può "ripartire" da moto di vent'anni (per motivi che personalmente ritengo ovvi) e un progetto NUOVO non sarebbe mai una gilera come la pensiamo noi per il semplice motivo che quel DNA ormai è disperso.
Chi farebbe la nuova gilera, non avrebbe lo spirito gilera.
Non si può "ripartire" da moto di vent'anni (per motivi che personalmente ritengo ovvi) e un progetto NUOVO non sarebbe mai una gilera come la pensiamo noi per il semplice motivo che quel DNA ormai è disperso.
Chi farebbe la nuova gilera, non avrebbe lo spirito gilera.
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il topic ha centrato l'obiettivo, volevo farmi spiegare (con il massimo rispetto) cosa intendete per "spirito" Gilera. Questo perché può darsi che chi possiede il marchio abbia deciso di venderlo facendo le tue stesse considerazioni. "" Chi farebbe la nuova Gilera, non avrebbe lo spirito Gilera"".
Spero, con il tempo, di poter comprendere l'essenza dello spirito Gilera.
Guarda, io sono il meno adatto a spiegarti lo spirito Gilera...
sono pochi i modelli che mi "piacciono" e conosco molto poco la storia storica...
in pratica qua sono una mosca bianca... (per questo vogliono farmi pagare la baracca! :fuma: )
Ma si può fare un discorso generale partendo da quanto ben sintetizzato da bigbore:
Citazione di: bigbore il 30 Maggio 2017, 22:19:46
astraendo dal marchio (cosa difficile nella nostra epoca di edonisti) ovvero annullando l'effetto del branding, gilera cos'è se non un peculiare approccio tecnico e quel particolare modo di intendere la motocicletta? ...
...
Ormai il marchio Gilera DEVE rimanere nel passato, è inutile preparare una moto, appicciare il marchio gilera e sperare che ipso facto sia una "gilera"; ...
Nessun marchio che abbia perso il proprio ufficio tecnico per vent'anni può pretendere di recuperare quella continuità "vera" col suo passato.
A quel punto sarà solo un adesivo su un serbatoio... e di chiunque sarà la proprietà (italiana, cinese...etc.) poco cambierà.
Se hanno deciso di vendere, vendano... se poi va in cina o resta in italia a me personalmente non cambia niente.
Posso comprendere che queste parole possano ferire tanti amici utenti del forum, per carità. Gente che ci ha lavorato e a cui è stato strappato il cuore quando hanno chiuso i cancelli.
Ma quello che penso riguarda uno stato di fatto.
I vent'anni passati sono una realtà... l'ufficio tecnico DISTRUTTO, annientato... è una realtà.
Guarda ducati, ha cambiato tante proprietà, ha attraversato momenti difficili, ma nel tempo sono riusciti a mantenere la continuità tecnica.
I tecnici si sono susseguiti sovrapponendosi e questo ha fatto si che lo "spirito ducati" sia ancora quello vero...
o comunque un'evoluzione abbastanza logica di quello nativo.
Per Gilera non è purtroppo così... come per tanti altri marchi del passato.
Dovrebbero fare una Gilera che riparte da moto di vent'anni fa?
Sarebbe logico?
Direi di no: perchè lo "spirito gilera" in questi anni sarebbe andato avanti... in che modo? boh!
Chi lo può sapere cosa ci sarebbe oggi se i tecnici Gilera fossero andati avanti? utopico e inutile ipotizzarlo.
Dovrebbero fare un'operazione vintage amarcord?
Direi di no: un tecnico Gilera non avrebbe rifatto il giubileo nel 1992 ... un tecnico gilera non rifarebbe la nordwest nel 2017.
Ma torno al motivo del tuo topic:
Vuoi conoscere lo spirito gilera?
Apri un topic dedicato, abbiamo la fortuina di avere "ex" che hanno visto chiudere i cancelli. Chi meglio di loro può raccontare cosa chiedeva La Gilera ai Suoi tecnici?
Vuoi denunciare il pericolo della cessione del marchio ai cinesi solo per far cassa?
Ok, capito... che vogliamo fare? una cordata?
E poi con la corda-ta che ha preso il marchio che facciamo... ci impicchiamo.... difficile pensare che dal nulla si possa progettare , realizzare, e vendere una moto solo perchè è la nuova Gilera dei Bi-4sti impiccati...
Nel mercato moto attuale se lo possono permettere in pochi di fare moto vere soltanto... BMW che non campa solo di K e Gs ma pure di auto... Le giapponesi che da sempre hanno raggiunto economia di scala con prodotti affidabili e durevoli e coprono, almeno le due principali case, tutte le gamme dai 50ini, agli scooter, alle enduro,alle stradali da turismo alle supersportive, e i vari costruttori di nicchia... Triumph, Harley, Guzzi...
Persino Ducati che non è certo tra gli ultimi per prestigio del marchio per restare a galla ha dovuto vendere ad Audi-VW...
Piaggio si fa i suoi conti... e tra i due marchi che aveva acquisito Gilera e Aprilia ha preferito sfruttare il secondo che quando è arrivato aveva ancora frecce appuntite nel suo arco, Pegaso 650, Caponord, RSV Scarabeo etc etc,poi pian piano non son stati capaci di reggere, ci hanno provato, le nuove Pegaso 660 minarelli, la Shiver , la Manà, le Dorsoduro il nuovo Caponord... ma il mercato nel frattempo è cambiato e quelle moto, seppur più che oneste, non hanno incontrato i gusti del pubblico come sperato...
A parole hanno già detto che non vogliono vendere nessuno dei marchi i loro possesso ma rilanciarli partendo da Aprilia e poi Guzzi e Gilera... vedremo se seguiranno anche i fatti...
mah!!
io penso che il fatto che non ci siano più legami con il passato può solo che fare bene, vedi i casi automobilistici Alfa Romeo, Bugatti, Skoda, Seat, intendo dal punto di vista tecnico.
La libertà di scegliere una soluzione tecnica senza dover per forza essere legati a schemi antichi può liberare fantasie e creare opportunità.
Moto Guzzi ha mancato questa opportunità e anzi sempre più si sta incancrenendo sul twin, seppur carini i nuovi modelli sono sempre i soliti bicilindrici a V sviluppati ed energizzati ma sempre con il solito schema idem per Ducati che per lo meno ha completamente rivoluzionato il progetto dell bicilindrico ma a che costi?
Aprilia è il classico esempio di chi non vuole innovare ne investire.. ma come... ha il bicilindrico dal quale KTM sta facendo faville e non riesce a sfondare?
Poi arrivano i Jap e ti fanno delle moto che non hanno nulla a che fare con tradizionali schemi da imbalsamatore e vendono...
Se Piaggio vorrà riesumare il cadavere Gilera ha tutto quello che serve, in fondo Gilera non ha un motore di tradizione sua, il nostro simpatico pompone monocilindrico è UN tipo di soluzione motoristica, ma Gilera divenne famosa per un motore non Gilera.
Bene il marchio Gilera c'è e Simoncelli lo ricordiamo ancora tutti, quindi non è proprio vero che è fottuto.
In effetti vediamo le cose da un ponto di vista molto diverso e diversa l'analisi delle cose.
:nopanic:
:up:
Citazione di: federosso il 02 Giugno 2017, 20:38:13
In effetti vediamo le cose da un ponto di vista molto diverso e diversa l'analisi delle cose.
:nopanic:
:up:
Quoto anche se il panico mi assale ...... [rolleyes] [sad]