Autore Topic: Piloti della domenica  (Letto 3721 volte)

Offline federosso

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #75 il: 19 Agosto 2020, 18:27:52 »
Nota a margine.
Ho la convinzione che spesso i limiti di velocità fantasiosi (e capita che lo siano sul serio) più che per fare cassa siano anche correlati con uno scarico di responsabilità del gestore.
Ad esempio, la strada ė malconcia, non ho budget per rimetterla (oppure ė una strada di scarso utilizzo), metto un limite bassissimo e così se succede qualcosa nessuno può rivalersi sullo stato del tratto stradale.

Non è una mia giustificazione, volevo solo trasmettere un pensiero al riguardo dell'esistenza di certi limiti.
...Infatti quando poi guidi una moto "tua" ti sembra sempre di essere riuscito a migliorare le cose che non ti piacevano, e anche se...non è così, si gusta più serenamente la guida! eggià... (Duc27)

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #76 il: 19 Agosto 2020, 18:34:46 »
Nota a margine.
Ho la convinzione che spesso i limiti di velocità fantasiosi (e capita che lo siano sul serio) più che per fare cassa siano anche correlati con uno scarico di responsabilità del gestore.
Ad esempio, la strada ė malconcia, non ho budget per rimetterla (oppure ė una strada di scarso utilizzo), metto un limite bassissimo e così se succede qualcosa nessuno può rivalersi sullo stato del tratto stradale.

Non è una mia giustificazione, volevo solo trasmettere un pensiero al riguardo dell'esistenza di certi limiti.

Sì, certo, lo dico sempre e questa volta l'ho dimenticato; verissimo! Li lasciano per mesi e spesso, quando si ribaltano (quelli mobili provvisori), neanche li tirano più su.
M.
Un 50ino non diventa perfetto quando non hai altro da aggiungere, ma solo quando non hai più niente da togliere ...
(Libero adattamento da Antoine de Saint-Exupéry)

Offline lollo

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #77 il: 19 Agosto 2020, 20:19:52 »
Il 20 euro da me citato è un numero simbolico perchè nelle risposte precedenti qualcuno ha detto di spendere 20 euro per girare in pista.

A prescindere dalla cifra, se vai nelle giorante OFF esempio io a Vallelunga o anche a Misano e altre piste ci andavo in giorni che eravamo massimo 20 persone (giorni in cui la pista è ufficialmente chiusa a chicchessia) per un costo che non ricordo bene ma di circa 50-100 euro (ovviamente per pagare la giornata al soccorso pista e il minimo di altre figure varie come le bandiere nei punti strategici etc. Logico che più la pista è "a livello" più sale il prezzo.

Il dsscorso non era tanto del se nelle piste fanno girare per categoria o per bravura o altro; il discorso lo voledo intendere come una troppa faciltà di oggi a far accedere in pista aspiranti piloti amatoriali, questo a mio avviso è stato incentivato dalla notevole riduzione di giovani che entrano nel mondo delle corse per i notevoli costi.

Altra mia consdierazione è che questi aspiranti piloti non potendo sostenre costi per entrare a livello agonistico nelle corse, finiscono per frequentare con una certa facilità sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista economico, queste piste vuoi per eventi di guida sicura vuoi per altro tipo di oraganizzaizone.
Questo modo facilitato di avere accesso alla pista e magari avere anche qualche piccola lezione dall'oragnizzatore su come piegare etc, non fa altro che esaltare il pilota amatoriale il quale poi la Domenica lo ritroviamo nelle strade a fare ciò che gli hanno insegnato in quelle brevi lezioni. Sono questii in gran parte i fenomeni della Domenica. [first]

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #78 il: 19 Agosto 2020, 21:51:43 »
Non concordo quasi su niente ...
Compresi i 50-100 Euro (al giorno?) a Vallelunga su pista ufficialmente chiusa (sei un raccomandato?).
Maurizio
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Offline lollo

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #79 il: 20 Agosto 2020, 11:28:04 »
Il mondo è bello perchè è vario! :beer1:

Non ne voglio fare una questione di Euri, ma non credo sia cambiato molto a parte il tipo di moto, posso dire che fin al periodo 2000-2010 (già in moneta Euro) esisteva una iscrizione al campionato intorno ai 1000 euri, esisteva l'iscrizione alla singola gara circa 2-300euri prove libere il Venerdì o Sabato, prove da qualifica il Sabato o la Domenica mattina (a secondo del tipo di gara nazionale o trofeo) esisteva la tessera o la quota di partecipazione con un motoclub o team circa 100-200euro all'anno, esisteva (essendo iscritto al campionato o trofeo) la possibilità di girare in prove libere quando il circuito lo permetteva (oggi li chiamano test gratuiti ai piloti iscritti), non vedo raccomandazioni in questo, esisteva il costo della moto 5-10000 euri (125-250cc) con omologazione in corso di validità per gareggiare, esisteva il costo di gestione per singola gara ovvero viaggio e assitenza dal team, poi integro tempo permetendo
Non mi èpare che tutto questo al anno 2020 sia stato stravolto economicamente!   

 P.S. Riguardo ai limiti di velocità e/o segnaletiche, premesso che in alcuni tratti di strada sono forse eccessivi o messi male, ma i limiti di velocità apparentemente (anche per me) messi troppo bassi in alcuni tratti di strada, vengono studiati e calcolati in base a tutta una serie di criteri, come incroci, attraversamenti, abitaizoni, etc, in sostanza sopra ho letto e concordo che se paradossalmente si rispettassero tutti i limiti di velocità e segnali, sicuro gli incidenti si ridurrebbero drasticamente e non mi riferisco solo per le moto. Logico che sarebbe una noia mortale o come si diceva sopra sarebbe come andare in giro in carrozzina, diversamente libertà a tutti anche ai fenomeni.
« Ultima modifica: 20 Agosto 2020, 12:32:30 da lollo »

Offline duc27

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #80 il: 20 Agosto 2020, 14:05:12 »
Argomento con possibile estensione infinita di pareri. Piaccia o no rispettare SEMPRE i limiti imposti non è cosa scontata e quindi nemmeno facile. Ridurre i rischi è soprattutto un mix di responsabilità e autostima, che controllare non è mai facile. E questo vale sia per i circuiti che ho sempre calcato anch'io che per le strade pubbliche. Dire che rispettare i limiti di 50 km/h SEMPRE sia la soluzione di ogni male è errato, ma di sicuro i rischi calano c'è poco da fare, stresso ragionamento con le ovvie differenze è applicabile al circuito che...non andrebbe mai inteso come un rodeo....

Ognuno di noi per la verità, salvo grossi problemi mentali ( che ahimè esistono!), sa distinguere con una certa precisione dove esistono dei veri pericoli sia a livello di infrastrutture sia a livello di traffico, inutile mentirsi! E questo certamente ridurrebbe enormemente il numero degli incidenti...sulle strade e in pista.

ma è anche vero che troppi si sentono in grado di essere piloti navigati e sicuri, con ogni mezzo disponibile...anche se la moto amplifica il problema! Questi andrebbero sanzionati molto duramente, non tanto e...non solo per dare l'esempio, ma perchè sono pericolosi! Quindi controlli si e sempre, ma selettivi per lo più! Ed anche, non posso fingere di non sapere, le forze dell'Ordine ed i Gestori che impongono come accade in trentino limiti esclusivi per le moto...un qualsiasi mezzo a motore fosse anche un autotreno può viaggiare ai 90 ...le moto ai 60! Gravissimo questo, rafforzato dal fatto che subito partono a tappeto con controlli ed autovelox e ..quant'altro per sgominare TUTTI i motociclisti assassini. Allora i limiti c'erano già prima...perchè non fare i CONTROLLI prima e sanzionare TUTTI coloro che non li rispettano, comprese le auto che salgono a velocità mostruose!?
Questa è una cosa di una gravità assoluta e vi invito a NON accettare, come per i primi, nemmeno queste situazioni. Vi invito anche ad essere prudenti sempre anche sulle piste, è molto importante!
 

Offline Apelle

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #81 il: 20 Agosto 2020, 14:45:18 »
Carissimo Duc, questa volta mi duole rilevare di non essere d'accordo con te.

Non mi riesce proprio di caire quale sia la difficoltà di rispettare i limiti, se escludiamo quelli veramente insensati di 10 o 20 km/h che ogni tanto si trovano in alcuni svincoli autostradali (e che peraltro non mi risulta abbiano mai fatto "vittime").

Per rispettare i limiti basta... rispettarli.
Tradotto in azioni, basta non girare la manopola (o premere l'acceleratore) oltre il sufficiente a restare nei limiti.
Il tachimetro, fondamentalmente, serve a quello.
Io lo faccio da anni e, francamente, non ho fatto nessuna fatica.
Se vedo qualche splendido che arriva impazientemente da dietro, per quanto mi è possibile gli dó strada, sorridendogli indulgentemente quando per chilometri e chilometri lo riaffianco a ogni semaforo.

E rispettare i 50 km/ora (e tutti gli altri limiti e prescrizioni) non risolverà tutti i problemi della circolazione stradale, ma un loro buon 90% di sicuro.
L'ho già anticipato pure io, gli imcidenti ci saranno ancora, ma saranno davvero solo colpa di fatalità, e non responsabilità di persone che hanno fatto manovre pericolose.

Quanto allle capacità individuali di valutare situazioni e rischi, credimi, sei in errore.
Fatti un giro non solo a Genova ma anche sull'Aurelia, e ti convinci di quel che dico.

 Noi siamo una mimoranza di veterani che *sanno* andare in moto.
Là fuori c'è una congerie di deficienti che sanno solo che se girano la manetta, accelerano e che se c'è una curva, se ci entrano belli stretti... miracolo! non devono decelerare! poi fa niente se in uscita invadono la corsia opposta (o fanno il pelo ai paracarri della loro stessa corsia)... finché dall'altra parte non arriva un altro veicolo, oppure il ciglio a cui fanno il pelo è scivoloso o... o... o...

Per non parlare dei sorpassi in condizioni totalmente cieche, un fenomeno sbalorditivo da quanto denota idiozia, eppure rilevabile in continuazione, almeno sulle strade del genovesato.

Infine, i limiti differenziati in Trentino: sono d'accordo con te che è yna soluzione discriminatoria e neppure tanto sensata tecnicamente, ma è quello che la categoria dei motociclisti si è comprata con moneta sonante.
E incarna alla perfezione lo spirito della punizione severa.
"dicono che quelli con gli occhi azzurri hanno la testa piena d'acqua... pensa quelli con gli occhi marroni"

Offline duc27

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #82 il: 20 Agosto 2020, 16:15:26 »
Carissimo Duc, questa volta mi duole rilevare di non essere d'accordo con te.

Non mi riesce proprio di caire quale sia la difficoltà di rispettare i limiti, se escludiamo quelli veramente insensati di 10 o 20 km/h che ogni tanto si trovano in alcuni svincoli autostradali (e che peraltro non mi risulta abbiano mai fatto "vittime").

Per rispettare i limiti basta... rispettarli.
Tradotto in azioni, basta non girare la manopola (o premere l'acceleratore) oltre il sufficiente a restare nei limiti.
Il tachimetro, fondamentalmente, serve a quello.
Io lo faccio da anni e, francamente, non ho fatto nessuna fatica.
Se vedo qualche splendido che arriva impazientemente da dietro, per quanto mi è possibile gli dó strada, sorridendogli indulgentemente quando per chilometri e chilometri lo riaffianco a ogni semaforo.

E rispettare i 50 km/ora (e tutti gli altri limiti e prescrizioni) non risolverà tutti i problemi della circolazione stradale, ma un loro buon 90% di sicuro.
L'ho già anticipato pure io, gli imcidenti ci saranno ancora, ma saranno davvero solo colpa di fatalità, e non responsabilità di persone che hanno fatto manovre pericolose.

Quanto allle capacità individuali di valutare situazioni e rischi, credimi, sei in errore.
Fatti un giro non solo a Genova ma anche sull'Aurelia, e ti convinci di quel che dico.

 Noi siamo una mimoranza di veterani che *sanno* andare in moto.
Là fuori c'è una congerie di deficienti che sanno solo che se girano la manetta, accelerano e che se c'è una curva, se ci entrano belli stretti... miracolo! non devono decelerare! poi fa niente se in uscita invadono la corsia opposta (o fanno il pelo ai paracarri della loro stessa corsia)... finché dall'altra parte non arriva un altro veicolo, oppure il ciglio a cui fanno il pelo è scivoloso o... o... o...

Per non parlare dei sorpassi in condizioni totalmente cieche, un fenomeno sbalorditivo da quanto denota idiozia, eppure rilevabile in continuazione, almeno sulle strade del genovesato.

Infine, i limiti differenziati in Trentino: sono d'accordo con te che è yna soluzione discriminatoria e neppure tanto sensata tecnicamente, ma è quello che la categoria dei motociclisti si è comprata con moneta sonante.
E incarna alla perfezione lo spirito della punizione severa.
Ciao Apelle! E' bene non essere d'accordo ci mancherebbe! solo che volevo dire che non è tanto il rispetto dei limiti in generale e non sono solo i 50 o i 20 sai bene anche tu che non è questo nè il senso delle mie parole nè quello che penso! Rispettare i limiti, come tutto il resto, è un dovere e siamo credo tutti, più che sinceramente convinti di quello, solo che dietro a quelle parole ci stava il fatto che superarli per pochi km di differenza può succedere a tutti e nessuno credo si possa veramente dire esente da quello, e direi anche Tu visto che per rispettarli ti ingegni con arzigogoli a supporto a significare che non li hai nel tuo modo insito di andare... :cheesy: In trentino...dunque Tu sei veramente convinto che sono i soli motociclisti a fare i coglioni!? Ci sono stato un pò da quelle parti ed è vero...anni fa, ma ti assicuro che le Renault Clio e le Porsche fanno assai peggio, o comunque non sono da meno! Quindi tutti a 60 km /h e multe per tutti! ma...siccome in quel caso l'Azienda turistica finirebbe col risentirne...via libera! Sul fatto che serva rigore, lo ribadisco con estrema chiarezza, non discuto! Ma proprio per niente, anzi! Ma sempre ricordando che il rigore ed il rispetto delle regole deve essere per tutti gli utilizzatori e per i "gestori" addirittura la bibbia! Se manca l'esempio da queste persone e istituzioni non staremmo a parlare di queste cose, non trovi? Cento motociclisti o altri che fanno i coglioni sulle strade fanno meno danni di un solo tutore dell'ordine, che in quella veste spaccia droga o peggio. non si può sempre fingere di non vedere le cose nella loro reale dimensione...sempre secondo me neh!  :cheesy: :cheesy: :ok:

Offline lollo

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #83 il: 21 Agosto 2020, 08:14:34 »
La legge è uguale per tutti?!
Se dobbiamo rispettare il codice della strada lo dobbiamo rispettare tutti, moto, auto, camion, fenomeni e lumaconi.
Se poi ognuno deve interpretare il codice della strada a proprio piacimento e criticare quelli che non lo interpretano uguale al proprio convincimento allora ognuno farebbe politica per la propria idea.
Io dico che un lumacone che sia in moto o che sia in macchina, che sia in pista o in strada, magari anche con problemi di vista che non gli hanno segnalato all'ultimo rinnovo di patente perchè raccomandato o che non mette una freccia o che non gli funzionano i stop o che non osserva tante anche piccole regole nel fare una manovra durante la marcia come quella di parlare o addirittura chattare a telefono, è molto più pericoloso di un motociclista fenomeno.
Se ognuno difende la propria idea allora io difendo il motociclista inteso come il bravo centauro e a tutti gli altri autoveicoli dico che quando vedono un motociclista in particoalre con luci accese dovrebbero agevolargli il sorpasso, altra cosa sono i motociclisti abusivi (fenomeni e lumaconi) che sostanzialmente per tutto quello che ho detto sopra non hanno mai imparato ad andare in moto ma solo a fare i spericolati.

P.S. Ai motociclisti di tutte le razze, rivolgo i miei auguri affinchè nessuno intralci le vostre traiettorie anche quando queste sono oltre il limite di sicurezza per la strada, niente alcool, niente droghe, staccate il cervello dai problemi di tutti i giorni e azionatelo solo per la moto, fari sempre accesi anche di giorno e occhio all'imprevisto. :ita
 :esco:

Offline Apelle

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #84 il: 21 Agosto 2020, 09:35:20 »
La legge è uguale per tutti?!
Se dobbiamo rispettare il codice della strada lo dobbiamo rispettare tutti, moto, auto, camion, fenomeni e lumaconi.

Non potrei essere più d'accordo.

E infatti io auspico che TUTTI rispettino le regole alla lettera e non ne faccio un problema dei soli motociclisti, anche se potrebbe non essersi capito, a causa della mia più che esplicita posizione di dura critica verso la categoria.

Ma il fatto che non siano solo i motociclisti, i colpevoli del degrado civico stradale, non implica che "o tutti o nessuno".
Se no non se ne esce.

È il solito, antichissimo, futile e improduttivo battibeccare a base di "si ma...", "eh peró...", "ah ma quelli allora...",

Se poi ognuno deve interpretare il codice della strada a proprio piacimento e criticare quelli che non lo interpretano uguale al proprio convincimento allora ognuno farebbe politica per la propria idea.

Di nuovo d'accordissimo.
È per questo che sono inflessibile sul rispetto delle regole. Ovviamente da parte di tutti, indistintamente.
Così non ci puó essere fraintendimento.

Io dico che un lumacone che sia in moto o che sia in macchina, che sia in pista o in strada, magari anche con problemi di vista che non gli hanno segnalato all'ultimo rinnovo di patente perchè raccomandato o che non mette una freccia o che non gli funzionano i stop o che non osserva tante anche piccole regole nel fare una manovra durante la marcia come quella di parlare o addirittura chattare a telefono, è molto più pericoloso di un motociclista fenomeno.

Non sono più d'accordo.
È pericoloso e basta.
Non di più, né di meno, in senso generale.
Sappiamo benissimo che si puó uscire indenni o quasi da incidenti spaventosi così come lascirci la pelle o quasi in incidenti stupidi e a bassa velocità.
Quindi non è *solo* la velocità, quale che sia, ad essere fonte di pericolo, quanto invece ll troppo concentrarsi su sé stessi, non importa se sul proprio "diritto divino al divertimento" o se sulla propria scarsa confidenza alla guida o quant'altro sempre di personale, perdendo così di vista il fondamentale fatto che non si è soli sulla strada.

Se ognuno difende la propria idea allora io difendo il motociclista inteso come il bravo centauro e a tutti gli altri autoveicoli dico che quando vedono un motociclista in particoalre con luci accese dovrebbero agevolargli il sorpasso, altra cosa sono i motociclisti abusivi (fenomeni e lumaconi) che sostanzialmente per tutto quello che ho detto sopra non hanno mai imparato ad andare in moto ma solo a fare i spericolati.

Non c'è niente e nessuno da difendere, c'è solo da fare la propria, virtuosa, parte, senza badare a se altri la facciano o meno.
Sennó si resta nell'immobilismo da campanile e si puó solo (de)evolvere nella logica perversa della faida.
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Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #85 il: 22 Agosto 2020, 18:45:31 »
Non entro più nel discorso velocità altrimenti mi verrebbe da dire che per tagliare la testa al toro, andrebbero vietati tutti i veicoli che oltrepassano come velocità quelle massime imposte dal codice della strada dei vari paesi ... Via quindi Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, Bugatti, Ducati, MV, Aprilia, Guzzi (?), solo per rimanere sui prodotti nostrani, e a casa tutti i dipendenti!

Al momento sono proprio in Trentino, da giorni, e non sono riuscito a trovare traccia, nella segnaletica sia della Provincia di Trento che in quella di Bolzano, di alcun divieto di superare i 60kmh per le sole moto. Avranno anche detto di averlo promulgato (non so se anche in Alto Adige), ma se non ci sono i cartelli, come fanno i motociclisti a saperlo, in particolare quelli che vengono dall'estero (che qui sono la maggioranza)? Mistero!
Durante i miei spostamenti extraurbani nelle due province, mi sono ripromesso di contare i fenomeni a due ruote e ad oggi, fra le centinaia di motociclisti che ho incrociato (migliaia, forse), ne ho contati solo 3 (tre). Non mi pare un'abitudine generalizzata come la si vuol far apparire dai vostri discorsi.
Non ho la pistola radar in macchina e non so quanto rigorosamente rispettassero le velocità consentite nei singoli tratti, ma non ho incontrato né morti né feriti fra i centauri, la popolazione autoctona e i tanti turisti appiedati biciclettati e inscatolati in auto come me.
Maurizio
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Offline Andrea Righini

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #86 il: 24 Agosto 2020, 16:05:11 »
Buongiorno Maurizio

io ieri ho fatto la SS64 detta la Porettana ,fino al Signorino tutto bene poi in discesa verso Pistoia la fiera dei cretini .

I plasticoni carenati hanno dato il peggio da Pistoia a salire in collina  , son felice che nelle Tue valli la percentuale dei mentecatti sia così bassa dalle mie parti non siam così fortunati .

Io per strada ho chiuso , non me la sento più troppi manici ( di scopa )
Non importa quante volte cadi, ma quante volte cadi e ti rialzi.
L'enduro non è uno sport di contatto, è uno sport di collisione... il ballo è un sport di contatto !!

.... la frase non è mia , l'ho adottata

Offline Gatto Silvestro53

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #87 il: 24 Agosto 2020, 18:54:16 »
Sfondi una porta aperta!
Io credo di averlo già scritto più volte, ho smesso di andare su due ruote su strada dal 2004 quando ho venduto la Kawasaki e subito dopo tolto la targa alla mia Yamaha 450 motard per evitare tentazioni.
M.
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Offline Topo gigi

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #88 il: 24 Agosto 2020, 20:41:46 »
Alla mia età (mezzo secolo) dovrei riuscire a trattenermi dal ingarellarmi con il primo (scemo) che provoca.

Voi alla Vostra età dovreste essere ancora più facilitati nell’ ignorare questi insensati: anzi direi di più, ignorandoli gli date una lezione di educazione civica che non scorderanno facilmente. :fuma:

Offline Apelle

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Re:Piloti della domenica
« Risposta #89 il: 24 Agosto 2020, 21:08:21 »
ignorandoli gli date una lezione di educazione civica che non scorderanno facilmente. :fuma:
Non sono così ottimista.
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